La manifestazione
Case, prezzi in calo ma pochi affari
Specie sul seminuovo è possibile trovare buone occasioni L’agente immobiliare Satti: «Pesa l’eccessiva fiscalità»
LUCCA. Tanto interesse ma pochi affari. E’ l’attuale situazione del mercato casa, che risente ovviamente della generale crisi economica, del peso sempre crescente della fiscalità e delle difficoltà per l’erogazione dei mutui, che bloccano soprattutto le famiglie e i giovani intenzionati ad acquistare la prima abitazione.
Eppure ci sarebbe la possibilità di concludere trattative interessanti, soprattutto per il seminuovo e l’usato, dato che chi ha intenzione di vendere spesso accetta di scendere a cifre fra i 1800 e i 2000 euro al metro quadrato.
Lo conferma Giuliano Satti, titolare dell’agenzia immobiliare Essegi, e da sempre osservatore attento del mercato.
«Lucca – dice Satti – viene ritenuta una città viva, chi la conosce l’apprezza moltissimo e clienti continuano ad arrivare da fuori, anche se non nello stesso numero del passato. Quello che manca sono le trattative concluse dai lucchesi, che dimostrano interesse, entrano in agenzia, si informano, senza però arrivare a stringere. Forse anche perché quando vanno in banca a chiedere un mutuo si rendono conto dei tanti ostacoli che incontrano sulla loro strada».
E oggi si compra poco anche per investimento, una clientela del genere è quasi scomparsa. Ci sono immobili che messi a reddito potrebbero rendere il 7% ma che restano invenduti.
Si possono trovare miniappartamenti a prezzi che da 150mila euro sono calati a 115-120 e che potrebbero essere affittati a 500 euro al mese. Ma l’eccessiva fiscalità induce tanti a ritenere che il gioco non vale la candela.
E allora si punta sulle locazioni, un mercato vivace e dove c’è ampia disponibilità, con tante richieste che arrivano soprattutto da immigrati.
E per i nuovi edifici?
«Le tecniche di costruzione sono cambiate – dice Satti – oggi le case sono all’insegna del risparmio energetico e si parte da cifre di 3000-3100 euro al metro quadrato. Bisogna considerare però che questi appartamenti consentono di risparmiare molto sulle bollette e quindi il maggior investimento iniziale viene ricompensato negli anni».
Ma chi non ce la fa, chi non può arrivare a queste cifre deve comunque adattarsi. In attesa di tempi migliori, dio una diversa congiuntura economica che faccia ripartire un settore, quello dell’edilizia, trainante per l’economia.
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