Finanza
Un’enorme frana si inghiotte due case a Renaio
Nella notte è venuto giù dal monte un fronte di 200 metri, sette persone sono isolate in località Piaggiagrande
BARGA. Un inferno, come quelli visti spesso in trasmissioni tipo “real tv”. Ma stavolta, questa amara realtà è arrivata a inquietare e rovinare la normalità della montagna barghigiana. Una frana di dimensioni spaventose cascata per 300 metri a valle, ha investito la vecchia strada di Renaio, in prossimità di località Piaggiagrande.
Le conseguenze di questo sommovimento, tuttora in corso, sono a dir poco drammatiche: tre famiglie per un totale di sette persone sono ancora isolate, senza acqua, né telefono. E di queste, due hanno perso la loro casa forse per sempre. I soccorsi sono arrivati tempestivi, ma il fronte franoso è in continua evoluzione. Una casa è letteralmente scomparsa nel fango, assieme agli altri annessi nei dintorni, e sotto la macerie ci sono anche gli animali di proprietà della famiglia. La casa è stata letteralmente sollevata dalla furia della natura, e quindi di fatto sarà inagibile per sempre. Preoccupa anche la situazione poco più a monte, nella frazione Beltempo, dove altri tre nuclei familiari sono fuori dal mondo a causa del blocco dell’unica via di collegamento.
Il paesaggio circostante è da “the day after”: pali della luce e del telefono spazzati via, diversi tratti della vecchia strada di Renaio che non esistono più, il tutto mentre interi costoni di montagna continuano a scivolare verso il basso. Le prime avvisaglie si erano avute nella notte tra domenica e lunedì, ma col passare delle ore la situazione è peggiorata, al punto che Piaggiagrande è stata letteralmente sommersa dai detriti. E la casa si è irrimediabilmente inclinata, come sollevata dalla furia della natura. Immediatamente, di prima mattina sono arrivati il sindaco Marco Bonini e l’assessore alla sicurezza Pietro Onesti, assieme ai tecnici comunali. Tutti scioccati dalla portata dell’evento, ma purtroppo abituati a questo tipo di emergenze. Si sta lavorando alacremente per salvare il salvabile, mentre per le tre abitazioni di località Beltempo l’unica speranza è la realizzazione di un corridoio che consenta di uscire dall’isolamento.
Visibilmente scossi i membri delle famiglie Marchi e Giovannetti di Piaggiagrande, che hanno perso tutto: «Abbiamo provato a liberare anche i nostri animali – affermano – ma la frana ci è cascata addosso senza dar tempo di pensare. Verso le 4 del mattino abbiamo visto la casa letteralmente inclinarsi, e sprofondare tra gli alberi e il fango che continuava a cadere». L’assessore Pietro Onesti e il sindaco Bonini sono in costante contatto con i soccorritori, e hanno attivato tutte le procedure di emergenza. In tarda mattinata, a Palazzo Pancrazi, si è svolto un summit urgente tra le autorità comunali e i rappresentanti della Provincia, assieme alle forze dell'ordine. Attorno ad un tavolo, c'erano quindi il sindaco Bonini, l'assessore comunale Onesti, i tecnici comunali, il presidente della Provincia Stefano Baccelli, l'assessore provinciale Diego Santi, i Carabinieri e gli esperti del Genio Civile. La frana abbattutasi, della dimensione di circa seimila metri quadri, ha sfigurato il volto della montagna barghigiana. Ma le istituzioni sono vicine: Baccelli ha già annunciato che chiederà lo stato di emergenza, l'amministrazione comunale farà come sempre la sua parte .
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