Il Tirreno

Lucca

Un’enorme frana si inghiotte due case a Renaio

di Nicola Bellanova
Un’enorme frana si inghiotte due case a Renaio

Nella notte è venuto giù dal monte un fronte di 200 metri, sette persone sono isolate in località Piaggiagrande

3 MINUTI DI LETTURA





BARGA. Un inferno, come quelli visti spesso in trasmissioni tipo “real tv”. Ma stavolta, questa amara realtà è arrivata a inquietare e rovinare la normalità della montagna barghigiana. Una frana di dimensioni spaventose cascata per 300 metri a valle, ha investito la vecchia strada di Renaio, in prossimità di località Piaggiagrande.

Le conseguenze di questo sommovimento, tuttora in corso, sono a dir poco drammatiche: tre famiglie per un totale di sette persone sono ancora isolate, senza acqua, né telefono. E di queste, due hanno perso la loro casa forse per sempre. I soccorsi sono arrivati tempestivi, ma il fronte franoso è in continua evoluzione. Una casa è letteralmente scomparsa nel fango, assieme agli altri annessi nei dintorni, e sotto la macerie ci sono anche gli animali di proprietà della famiglia. La casa è stata letteralmente sollevata dalla furia della natura, e quindi di fatto sarà inagibile per sempre. Preoccupa anche la situazione poco più a monte, nella frazione Beltempo, dove altri tre nuclei familiari sono fuori dal mondo a causa del blocco dell’unica via di collegamento.

Il paesaggio circostante è da “the day after”: pali della luce e del telefono spazzati via, diversi tratti della vecchia strada di Renaio che non esistono più, il tutto mentre interi costoni di montagna continuano a scivolare verso il basso. Le prime avvisaglie si erano avute nella notte tra domenica e lunedì, ma col passare delle ore la situazione è peggiorata, al punto che Piaggiagrande è stata letteralmente sommersa dai detriti. E la casa si è irrimediabilmente inclinata, come sollevata dalla furia della natura. Immediatamente, di prima mattina sono arrivati il sindaco Marco Bonini e l’assessore alla sicurezza Pietro Onesti, assieme ai tecnici comunali. Tutti scioccati dalla portata dell’evento, ma purtroppo abituati a questo tipo di emergenze. Si sta lavorando alacremente per salvare il salvabile, mentre per le tre abitazioni di località Beltempo l’unica speranza è la realizzazione di un corridoio che consenta di uscire dall’isolamento.

Visibilmente scossi i membri delle famiglie Marchi e Giovannetti di Piaggiagrande, che hanno perso tutto: «Abbiamo provato a liberare anche i nostri animali – affermano – ma la frana ci è cascata addosso senza dar tempo di pensare. Verso le 4 del mattino abbiamo visto la casa letteralmente inclinarsi, e sprofondare tra gli alberi e il fango che continuava a cadere». L’assessore Pietro Onesti e il sindaco Bonini sono in costante contatto con i soccorritori, e hanno attivato tutte le procedure di emergenza. In tarda mattinata, a Palazzo Pancrazi, si è svolto un summit urgente tra le autorità comunali e i rappresentanti della Provincia, assieme alle forze dell'ordine. Attorno ad un tavolo, c'erano quindi il sindaco Bonini, l'assessore comunale Onesti, i tecnici comunali, il presidente della Provincia Stefano Baccelli, l'assessore provinciale Diego Santi, i Carabinieri e gli esperti del Genio Civile. La frana abbattutasi, della dimensione di circa seimila metri quadri, ha sfigurato il volto della montagna barghigiana. Ma le istituzioni sono vicine: Baccelli ha già annunciato che chiederà lo stato di emergenza, l'amministrazione comunale farà come sempre la sua parte .

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa