Sicurezza
Le rompe in testa un vaso perché rifiuta carezze saffiche
LUCCA. Mentre sta dormendo nello stesso letto di un’amica che l’aveva ospitata si sveglia di soprassalto perché palpeggiata nelle parti intime. Reagisce sdegnata con quella che credeva un’amica...
LUCCA. Mentre sta dormendo nello stesso letto di un’amica che l’aveva ospitata si sveglia di soprassalto perché palpeggiata nelle parti intime. Reagisce sdegnata con quella che credeva un’amica - oltre a una connazionale - e le dice senza mezzi termini che non vuol saperne di lei. Ma quel rifiuto le costa caro. Perché la giovane donna afferra un vaso da fiori che si trova sul comodino e glielo spacca in testa procurandole lesioni giudicate guaribili in dieci giorni dopo aver fatto ricorso alle cure del pronto soccorso. Accade a Firenze, ma la vittima è una ventottenne di origini marocchine che risiede a Lucca e che, una volta tornata a casa, denuncia ai carabinieri di Borgo Giannotti guidati dal maresciallo Zingale la connazionale per violenza sessuale, lesioni e ingiurie. Nei guai finisce una extracomunitaria di trent’anni residente a Firenze. Un episodio che risale al 27 settembre dello scorso anno quello che vede protagoniste le due donne. Connazionali e amiche di vecchia data si ritrovano nel capoluogo toscano. Passano la sera assieme ad altre ragazze in una pizzeria. Poi decidono di trattenersi per la notte. L’appartamento è piccolo e le due amiche dormono insieme.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google