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Case popolari, 623 le domande accolte

Case popolari, 623 le domande accolte

La maggior parte (58%) sono di italiani. Tre i cantieri aperti a Pontetetto, in località Piaggetta a S. Anna e a Montuolo

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LUCCA. Sono 623 le domande accolte per l'assegnazione di alloggi popolari fra le 661 presentate al bando generale Erp 2013. Di queste, 385, una cifra pari al 58,25% dei richiedenti, risultano a firma di cittadini italiani, mentre le altre 276, ossia il 41,75% del totale, giungono da chi non dispone della cittadinanza italiana. Fra loro, 77 provengono da paesi facenti parte dell'Unione Europea, al contrario dei restanti 199.

Sono questi i dati forniti ieri pomeriggio dall'assessore alle politiche abitative, Antonio Sichi, nel corso della riunione della commissione sociale a Palazzo Orsetti.

Tre i cantieri attualmente aperti o in via di conclusione: quello di Pontetetto con 26 alloggi di edilizia sovvenzionata che saranno consegnati a metà marzo, 50 di edilizia agevolata, consegnati entro la fine di gennaio e altri 36 di edilizia sovvenzionata; quello in località la Piaggetta a Sant'Anna, con 16 nuove unità abitative consegnate entro la fine di gennaio e quello di Montuolo con 40 appartamenti di cui, 10 di edilizia sovvenzionata, 20 di edilizia agevolata e 10 di edilizia convenzionata, anch'essi consegnati entro fine gennaio.

«Fra i progetti del 2014 - commenta Sichi - prioritario è il recupero degli alloggi di risulta. Abbiamo già aperto un fronte positivo con la Regione il cui finanziamento dovrebbe ammontare intorno ai 4 milioni di euro. Oltre a questo, abbiamo raggiunto l'obiettivo di un progetto pilota che riguarderà alloggi di emergenza abitativa a completamento del lotto della Piaggetta».

Fondamentale, secondo Sichi, l'aver istituito un tavolo congiunto con Erp per fare fronte alle situazioni più critiche, come i problemi legati alla conflittualità nei condomini, o alla cattiva conservazione degli edifici da parte degli inquilini per cui, il gruppo operativo, già ha svolto un primo sopralluogo con il compito di riportare la situazione a livello di una convivenza accettabile. «Interverremo anche di fronte a casi di morosità attraverso un piano di rientro - afferma l'assessore - Non andremo a colpire coloro che hanno perso il lavoro e che non sanno come pagare l'affitto, ma chi ha alle spalle mesi di ritardo pur avendo un reddito sufficiente».

Sul recupero dell'immobile di via Brunero Paoli, per cui alla fine del 2012 era stato presentato un progetto di Co-Housing alla Regione, approvato ma non finanziato perché risultato il secondo degli esclusi, Sichi vuole fare chiarezza.

«Tutto è stato troppo enfatizzato, forse perché collegato erroneamente alla precedente idea delle "casette". E' vero che attinge allo stesso finanziamento, ma è una tipologia differente di sette appartamenti di diversa metratura. Per tutti gli aspetti tecnici, il piano, ha passato la radiografia della Regione e adesso stiamo aspettando l'ok per l'emergenza abitativa. Vorrei che venissero abbassati i toni perché quello che stiamo facendo è semplicemente cercare di ottenere finanziamenti e dotarci di case sufficienti per rispondere al maggior numero possibile di persone in difficoltà».

Flavia Barsotti

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