Sicurezza
Il rio rompe gli argini l’Oltreserchio va ko
Flagellata la zona di Nozzano per lo straripamento del Castiglioncello Due persone portate in salvo con un gommone dai Vigili del fuoco
LUCCA. L’Oltreserchio in ginocchio. Via delle Gavine e la strada che porta alla stazione Nozzano Castiglioncello rimangono chiuse. L’argine del rio Castiglioncello è ancora rotto. Per riuscire a ripristinare la frattura uomini e macchinari lavorano initerrottamente da sabato notte. Ieri mattina intorno alle 6 i vigili del fuoco hanno tratto in salvo sul loro gommone una coppia di coniugi che abita in una casa colonica nel mezzo dei campi a Balbano. L’abitazione era sprofondata nell’acqua, era impossibile per i suoi inquilini ogni collegamento o via d’uscita. Usciti dall’inferno, hanno trovato ricovero presso alcuni parenti.Problemi anche a Maggiano e Arliano.
Per far fronte ai danni del maltempo, la mobilitazione è scattata immediatamente nella notte fra sabato e domenica. Uomini e mezzi della protezione civile in primo luogo, ma anche pattuglie dei carabinieri, della questura, della polizia municipale si sono adoperate per presidiare le zone più a rischio, per aiutare i cittadini che, specialmente nelle zone di Nozzano, Balbano e Castiglioncello vista la forza della pioggia, cominciavano a temere il peggio. Anche il sindaco Alessandro Tambellini si è recato personalmente nei territori più flagellati, mentre il presidente della Provincia Stefano Baccelli con l’assessore provinciale alla protezione civile Diego Santi hanno viaggiato l’intera giornata su tutto il territorio provinciale. Sempre impegnata a seguire l’evolversi della situazione anche il prefetto Giovanna Cagliostro. Il Serchio ha raggiunto il picco massimo della sua portata ieri mattina, con 1.100 metri cubi al secondo. Ma più del fiume hanno preoccupato i corsi minori, come i rii Contesora e il Castiglioncello, il fosso Lobaco e il fossone nel Canabbia.
Vigili del fuoco, 60 interventi in una notte. Vigili del fuoco sotto torchio: solo ieri notte hanno eseguito sessanta interventi, su tutto il territorio provinciale, dalla Versilia alla Mediavalle e Garfagnana. Sono stati loro, come racconta l’ingegner Gilberto Giunti, funzionario del comando provinciale di Lucca, a portare in salvo i due coniugi di Balbano. Erano al lavoro in 45 unità, otto in più rispetto al dispositivo.
Frana a San Macario. Chiusa ieri mattina la strada per San Macario in Monte, a causa di una frana in via di Mezzo. Per evitare il rischio che le automobili dei residenti finissero alluvionate, riporta la polizia municipale, in nottata gli agenti hanno invitato i residenti a spostare le auto su aree più sicure.
L’argine rotto del rio Castiglioncello. La maggiore criticità provocata dal maltempo è proprio la rottura dell’argine del rio, avvenuta nella notte fra sabato e domenica. Subito, ricostruisce l’assessore provinciale Santi, «è stata chiamata una ditta specializzata, che ha lavorato ininterrottamente. Per poter ripristinare la frattura, per fortuna non troppo ampia, prima si è dovuto lavorare per creare una pista che la raggiungesse». Le opere per la pista dovrebbero essere concluse stamani; in giornata dovrebbe essere ripristinato l’argine. Intanto ieri in serata il livello del Serchio è sceso a 800 mc e così anche gli affluenti: le cateratte sono state aperte e il deflusso delle acque è avvenuto in modo naturale.
Evacuata la Casina Rossa. Quattro pattuglie dell’ufficio Prevenzione generale della Questura, coordinate dalla sala operativa in continuo contatto con quella della Protezione civile di Palazzo Ducale, hanno effettuato numerosi interventi a tutela della pubblica incolumità. Le volanti hanno prestato soccorso alla popolazione sul Montemagno, per una frana che ha fatto chiudere una strada ed evacuare una famiglia vicino al ristorante Purgatorio. Le pattuglie sono intervenute a Castiglioncello e in altre zone dell’Oltreserchio, sorvegliando soprattutto le zone attraversate dal Contesora e dall’Ozzeri. A mezzanotte e un quarto i poliziotti hanno evacuato i locali dell’ ex Casina Rossa, dove la protezione civile ha posizionato paratie a protezione dell’ immobile e della strada. Verso l’ una è stato evacuato anche il locale dell’ ex Foro Boario al Montescendi, dove era in corso una festa, per analoghe ragioni.
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