Il Tirreno

Lucca

Cede la strada per Molazzana Frane in Val Fegana

di Nicola Bellanova

Fino al primo pomeriggio impossibile raggiungere Tereglio Fabbriche, paura per il rischio di esondazione del Turrite

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MOLAZZANA. La solita, imperterrita, emergenza continua. Ormai, si va avanti solo con le somme urgenze per tamponare i danni che le piogge e le frane stanno causando su tutto il territorio. Ovunque si registrano disagi e in certi casi estremi, come a Tereglio, situazioni di isolamento pressoché totale.

Molazzana. Per arrivare nel capoluogo, bisogna fare un giro lungo circa dieci chilometri in più rispetto al solito. Infatti, su provvedimento del sindaco Rino Simonetti, la strada provinciale Gallicano–Molazzana è stata chiusa per una serie di crepe e voragini nate dalla frana che ieri pomeriggio si è verificata all’altezza del “Cinghialodromo”, nei pressi dello svincolo per il campo sportivo. Il centro storico sarà raggiungibile per qualche giorno, passando da Cascio, proseguendo per Monteperpoli e scendere da Montaltissimo. Per evitare l’isolamento di Molazzana, si è lavorato alacremente per garantire la viabilità sulla strada che porta in direzione nord, interessata da frane già dai giorni scorsi. L’arteria è stata riaperta ad una sola carreggiata, grazie all’apposizione di divisori in cemento che garantiscono sicurezza agli automobilisti.

Intanto, la via di fuga Sassi– Torrite è stata riaperta al transito ad una sola corsia, dopo che il fondo stradale, all’altezza di località Corcheta, era stato ostruito da alberi e detriti giunti dal fronte sovrastante.

Il sindaco ha avvisato la Prefettura e il 118 delle modifiche alla viabilità e predisposto le misure di emergenza: per gli studenti diretti con mezzi pubblici al polo scolastico di Montaltissimo, infatti, il punto di raccolta provvisorio è stabilito a Molazzana, davanti al forno “Il pan del Marco”.

Coreglia. Tereglio è stato un paese isolato fino al primo pomeriggio di ieri, perché era ancora interrotta la circolazione sulla strada che collega a Lucignana per una frana in loc. Campogno. La rimozione della stessa è iniziata a sprazzi per difficoltà tecniche sopraggiunte. La stessa frazione in Val Fegana, infatti, è stata tagliata fuori erano bloccate le uniche due vie d’accesso: quella per Lucignana e quella di Val Fegana, dove si presentano le maggiori criticità. In questo tratto di strada, tempo permettendo, i problemi saranno eliminati nelle prossime ore. Restano però grossi problemi anche nel tratto tra Calavorno e Vitiana, specialmente nel tratto più a monte. La viabilità montana è stata messa a dura prova, mentre sul fondovalle era il Serchio a far paura.

Fabbriche di Vergemoli. Una grossa frana ha interessato la strada dell’Eremo di Calomini, riaperta tempestivamente grazie all’intervento dei privati. La situazione è comunque sotto controllo, anche se ci sono criticità dappertutto. Sul versante opposto, c’è preoccupazione per il rischio di esondazioni del torrente Turrite in territorio di Fabbriche di Vallico, perché c’è il rischio di piene che poi potrebbero interessare anche il Serchio, visto che tutti gli affluenti stanno scaricando migliaia di metri cubi nel loro naturale sbocco.

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