La manifestazione
Uno spiraglio per la Wepa grazie a una ditta lucchese
L’ex sindaco Giurlani sta cercando acquirenti per la cartiera di Fabbriche dopo lo choc del naufragio della trattativa con un’azienda tedesca
FABBRICHE DI VERGEMOLI. Una cordata, o un imprenditore della provincia di Lucca potrebbe salvare decine di posti di lavoro e valorizzare un sito produttivo di tutto rispetto. Una possibilità, niente altro che una ipotesi che però inizia a prendere corpo. Se darà risultati, è tutto da vedere, ma è la speranza di tutti.
Dopo il clamoroso "naufragio" della cessione dello stabilimento Wepa alla new co. che avrebbe dovuto realizzare la "Cartiera Val di Turrite", per i 16 dipendenti del sito si riaccende un barlume di speranza.
L'ex sindaco di Fabbriche di Vallico, Oreste Giurlani, usando il suo ruolo di presidente Uncem Toscana, ha promesso sin da subito di fare il possibile per trovare nuovi acquirenti. Ed è stato di parola. E ieri, infatti, lo stesso Giurlani ha in qualche modo fatto chiarezza su dei contatti da lui stesso presi nei giorni scorsi. Infatti, è inutile nascondersi, un potenziale interessato c'è, e l'idea potrebbe prendere piede col passare delle ore. Si tratta di un imprenditore che ha interessi e produzioni nel distretto cartario lucchese, tra la Piana e Villa Basilica. Un indigeno ben inserito nei contesti aziendali del settore quindi, che conosce realtà e potenzialità dello stabilimento in riva al torrente Turrite.
È presto per sapere come andrà a finire, anche perché il sondaggio è stato fatto per l'appunto al fine di valutare possibili fattibilità.
In questa fase propedeutica, infatti, ufficialmente non sono stati interessati sindacati e Assindustria, ma presto potrebbero sedersi tutti attorno a un tavolo per iniziare le trattative. C'è sempre di mezzo la Wepa, attuale proprietario dello stabilimento che produce 18mila quintali di manufatti cartotecnici, e che nella vicenda della cessione ha spiazzato tutti.
Brucia ancora, infatti, tra tutte le parti in causa, l'esito dell'incontro di qualche giorno fa a Palazzo Bernardini, dove i manager del gruppo tedesco hanno certificato l'addio alla cessione a questa società svizzera fondata da imprenditori locali: «Ho parlato con un gruppo imprenditori disponibili a comprare la cartiera Wepa stabilimento di Fabbriche Di Vallico. Mi sembra ci siano buoni presupposti perché si possa sperare nella riapertura della cartiera. Un po' di ottimismo ci vuole, anche se si tratta di aspetti delicati. È fondamentale la presenza di questa fabbrica nel territorio della valle per l'occupazione, per l'indotto e soprattutto per il futuro di questa comunità».
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