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Spazzatura sotto una volta dell’Anfiteatro

Spazzatura sotto una volta dell’Anfiteatro

Italia Nostra parla di degrado davanti al ristorante “Baralla”: selciato in arenaria sempre unto

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LUCCA. Città abbandonata.

Lo dice Italia Nostra attraverso il suo presidente architetto Roberto Mannocci, che cita come esempio piazza dell’Anfiteatro.

«Da diversi anni chi attraversa il passaggio voltato dell'Anfiteatro monumentale che è posto davanti al ristorante Baralla non solo si imbatte in un luogo storico che è stabilmente occupato da spazzature percolanti, bidoni, sacchetti, cartoni, ombrelloni in stand-by e persino (è successo qualche tempo addietro) frigoriferi dismessi sopra un selciato in arenaria perennemente “unto” e necessitante di una “bella e profonda sgrumata” apposita da eseguire a mano con buon sapone, spazzole e bruschini di saggina.

«Ma è costretto anche a sorbirsi l'assordante “canto di un esercito congiunto di grilli e cicale” stabilmente emesso in ogni minuto, in ogni ora e in ogni stagione dell'anno dal vetusto e traballante impianto elettrico o da quei prototipi di fari che illuminano la volta dell’anfiteatro.

» Possibile che da anni non si riesca a trovare un rimedio? Insomma... indecente il vedere, indecente l'udire... indecente l'abbandono della città».

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