Il Tirreno

Lucca

Lucca non è più maglia nera per i furti

di Luca Tronchetti

Nel 2013 crollano le rapine (-34%) e aumentano arresti (+8%) e denunce (+13%). L’Arma indaga sul 74% degli episodi

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LUCCA. Snocciola dati e tabelle con precisione svizzera e un pizzico d’orgoglio il colonnello Stefano Fedele, comandante del Gruppo carabinieri. Perché in un anno in provincia si è registrato un netto decremento dei reati contro il patrimonio. Quelli che colpiscono direttamente le persone e suscitano maggiore allarme sociale. Nel 2012 i dati del Sole 24 ore collocavano Lucca al primo posto in Italia tra le province al di sotto dei 100mila abitanti come numero di furti messi a segno. Un primato ben poco invidiabile e che - è comunque bene precisare - risente del turismo balneare visto che molti colpi vengono messi a segno nelle villette di villeggiatura in Versilia che in inverno restano vuote e sprovviste di difese passive (allarmi, telecamere, ecc). Un anno dopo quella maglia nera che pesava e non poco sulle spalle della Lucchesia non c’è più. Nel 2013 la provincia di Lucca è fuori dal podio: al sesto posto con una diminuzione dell’11% (da 14146 a 12572) del numero dei furti e del 16% di quelli commessi all’interno delle abitazioni. Al primo posto adesso c’è Asti, seguita da Pavia, Torino, Ravenna e Forlì-Cesena. Tutte con il segno più rispetto al 2012.

Allarme sociale. I reati che destano allarme sociale (furti, scippi, rapine) sono scesi del 9% rispetto al 2012. Crollati i furti con destrezza: da 149 a 101 (-32%) e pure quelli di camion(-83%) e di auto (-28%) mentre quelli nei negozi registrano un calo del 10%. Di fronte a un aumento nazionale dei furti in casa pari al 2%, la media regionale è scesa (-6%) e la provincia di Lucca è passata da 739 a 624 con un significativo -16%. La statistica comune per comune vede Lucca in testa con 450 furti seguita da Pietrasanta (412), Camaiore (388), Viareggio (339), Capannori (245), Forte dei Marmi (154), Seravezza (113), Massarosa (95), Altopascio (70). Ma in riferimento all’incidenza della popolazione residente ecco che ai primi posti balzano i comuni della Versilia con Pescaglia e Vergemoli avanti a Lucca e Capannori.

Furti scoperti. Il colonnello Stefano Fedele ha voluto rimarcare il notevole incremento dei furti scoperti. Nel 2012 i furti scoperti in casa erano pari al 3% mentre l’anno scorso la percentuale è salita al 4,6% mentre gli autori degli scippi individuati dalle forze dell’ordine sono passati dal 9,6% al 33,3%. E salgono pure i furti con destrezza scoperti con denuncia dei responsabili: dall’1,8% al 2,5%.

Le rapine. Il lavoro d’intelligence e soprattutto la forte presenza sul territorio dei militari dell’Arma (il numero dei servizi esterni è salito notevolmente rispetto al 2012) oltre a dare frutti copiosi in termini di arresti e denunce ha consentito di avere un rapporto diretto con la gente - peraltro mai mancato - incrementando la fiducia della popolazione nei carabinieri. Nel 2012 le rapine in provincia sono state 286, nel 2013 invece 189 con un bel -34%. Se si guarda il dato numerico specifico le rapine in casa sono diminuite del 26% (da 38 a 28), quelle in banca dell’11% (da 18 a 10), quelle nei negozi del 38% (da 39 a 24) e quelle in strada del 28% (da 111 a 80). Da notare la riduzione del 100% dei colpi messi a segno negli uffici postali: da 7 a 0. La media nazionale delle rapine commesse nel 2013 (nei comuni al di sotto dei 100mila abitanti) rispetto a quelle del 2012 è identica (70%). Ma scende all’11% su base regionale e al 34 su base provinciale. Per quando riguarda le rapine scoperte si è passati dal 37% del 2012 al 41,1%. Scendendo nello specifico le rapine in banca scoperte sono quasi quadruplicate: dal 9,1 al 33,3%. Unico neo le rapine scoperte in case e ville. Nel 2012 erano state il 38,9% del complessivo, l’anno passato il 23,5%.

Arresti e denunce. Meno reati più arresti. Non è uno slogan ideato dai vertici della Benemerita, ma il computo dei dati ufficiali forniti dall’Arma sulla base di riscontri oggettivi. In provincia grazie all’azione di contrasto e prevenzione nel 2013 ci sono stati il 21% in più di arresti e denunce per reati contro il patrimonio riferibili a furti e rapine (4193 contro gli attuali 5084). Nel dettaglio ci sono stati l’8% in più di arresti e il 13% in più di denunce. Così suddivisi: 11% in più per furti (da 710 a 785), 35% in più per gli scippi, 85% in più per i furti con destrezza, 71% in più per i furti in casa e 15% in più per i furti nei negozi. Calano invece arresti e denunce per rapine (-6%, da 95 a 89). Il motivo? Riferibile alla diminuzione del 34% delle rapine. Meno rapine ci sono e meno arresti e denunce vengono sottoposti al vaglio dell’autorità giudiziaria.

Totale controlli. Nonostante le tante difficoltà nel 2013 ci sono stati 35190 controlli su persone e autoveicoli contro i 23873 dell’anno precedente con un aumento del 47%.

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