Il Tirreno

Lucca

Ingegnere salvato da un bagnino

Ingegnere salvato da un bagnino

Ricoverato in rianimazione dopo un malore mentre nuota nella piscina dell’Itis

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LUCCA. Sta nuotando da solo nella vasca della piscina dell’Itis Fermi a San Filippo quando improvvisamente accusato un malore improvviso e va sott’acqua senza difesa. Rischia di annegare se un bagnino-istruttore che si trova a bordo vasca intuisce il dramma e si butta senza indugio. Quattro bracciate e riesce ad afferrare per i capelli il cliente della piscina trascinandolo fuori e iniziando le pratiche di rianimazione: massaggio cardiaco e uso del defibrillatore rivelatosi ancora una volta fondamentale. L’arrivo dell’ambulanza del 118 con medico a bordo e l’immediato trasferimento al pronto soccorso del Campo di Marte riescono ad evitare la tragedia. Accade nel tardo pomeriggio di giovedì poco prima delle 18,30 a un ingegnere non ancora cinquantenne residente nella Piana. Che a 48 ore di distanza è ricoverato in rianimazione all’ospedale. È in stato di coma e in prognosi riservata. I medici stanno effettuando i necessari approfondimenti e con il passare delle ore cresce la speranza di una ripresa del paziente. Un malore improvviso senza una spiegazione plausibile visto che il professionista è un abile nuotatore ed era entrato in vasca osservando le normali prescrizioni. Tra l’altro non era un frequentatore abituale della piscina di San Filippo. In seguito a un infortunio alla spalla il medico gli aveva prescritto, come terapia riabilitativa, alcune sedute di nuoto. E così, di recente, aveva deciso - nelle pause dal lavoro - di frequentare la piscina olimpica dell’Itis in corsia libera. La famiglia del professionista ringrazia sentitamente il bagnino. Senza il suo sangue freddo e la sua rapidità d’intervento il loro congiunto non avrebbe avuto scampo.

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