Proteste
Il Vescovo: le persone non sono oggetti
LUCCA. «Non ridurre mai nessun essere umano a semplice oggetto di una discussione o di un confronto». È il monito lanciato dall’arcivescovo Italo Castellani, che prende spunto da due eventi recenti:...
LUCCA. «Non ridurre mai nessun essere umano a semplice oggetto di una discussione o di un confronto». È il monito lanciato dall’arcivescovo Italo Castellani, che prende spunto da due eventi recenti: «il 16 gennaio, due giorni fa, abbiamo celebrato quelli che sarebbero stati gli 80 anni di don Franco Baroni, l'amata figura del sacerdote lucchese, maestro di solidarietà, di amore e di accoglienza, morto prematuramente nel 1984. L’altro evento è la Giornata del Migrante che la chiesa italiana celebra domenica 19 gennaio».
Su Don Baroni, monsignor Castellani ricorda «che fu responsabile nazionale per la “Pastorale dei Giostrai, Sinti, Rom e Camminanti” ci viene ricordato, da chi ebbe la benedizione di conoscerlo, come un uomo di grandi e vere relazioni. Dove svolgeva il suo lavoro, don Franco creava sempre un clima di famiglia ed aveva la delicatezza e l'intelligenza necessaria per l'accoglienza e per il dialogo. Il suo modo di lavorare, il suo modo di ascoltare erano una viva testimonianza della bellezza di incontrarsi “come fratelli”.
«È pensando a lui, alla memoria del quale le nostre città hanno intitolato strade e piazze riconoscendo il luminoso contributo al convivere che è stato capace di esprimere, che mi sento oggi di richiamare tutti alla necessità di non ridurre mai nessun essere umano a semplice oggetto di una discussione o di un confronto. Nessun essere umano deve essere ridotto a mero oggetto di un discorso fatto sopra di lui. Nessun essere umano deve essere ridotto a problema. Devono sempre essere create le condizioni per garantire a ciascuno la dignità che viene dalla relazione, dall'essere protagonista del dialogo che lo riguarda».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google