Il Tirreno

Lucca

Case della salute e distretti, il piano Asl

di Fabrizio Tonelli

Ecco come cambierà la geografia dei servizi sanitari dopo l’apertura del nuovo ospedale: dai punti prelievo all’hospice

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LUCCA. La nuova geografia dei servizi sanitari sul territorio della Piana è pronta. E’ stata messa a punto in questi giorni e Il Tirreno è in grado di presentarla nel dettaglio. Un piano che si lega ovviamente all’apertura del nuovo ospedale San Luca a San Filippo, allo svuotamento del Campo di Marte e al suo utilizzo futuro pper la parte che resterà con funzioni sanitarie.

Un progetto complesso, da realizzare passo dopo passo, ma che consente comunque di avere una visione generale di quella che potrebbe essere l’assistenza sanitaria nei prossimi anni.

Uno studio fortemente voluto dal presidente della conferenza dei sindaci Giorgio Del Ghingaro che in vista della prossima conclusione della sua esperienza amministrativa alla guida del Comune di Capannori, ha lavorato per lasciare una sorta di eredità, un segnale che potrà essere raccolto da chi gli succederà alla guida dell’organismo.

Del Ghingaro ha trovato in questa operazione il pieno supporto dell’azienda sanitaria, soprattutto del dottor Luigi Rossi, responsabile proprio della zona distretto della Piana, che ha lavorato per mettere a punto una proposta complessiva.

Un piano che si focalizza soprattutto sul comune capoluogo, quello più coinvolto per la necessità di realizzare quelle strutture intermedie necessarie ad affiancare un nuovo ospedale per acuti. E che ha visto quindi anche il pieno coinvolgimento del sindaco Alessandro Tambellini.

Si parte dalla zona nord ovest. Tre i punti prelievo: Piegaio, San Martino in Freddana, Ponte a Moriano. Il centro dipendenze al Piaggione (che rappresenta la novità rispetto al quadro attuale), il punto di continuità assistenziale a Ponte a Moriano. Nel comune di Villa Basilica non cambia niente. Restano i punti prelievo nel capoluogo e a Botticino. Porcari e Montecarlo rimangono senza servizi specifici sul territorio mentre ad Altopascio sono confermati il centro sociosanitario del Turchetto (che potrebbe trasformarsi in Casa della salute), il punto prelievi nel capoluogo, la continuità assistenziale e la Rsa-ospedale di comunità.

Quindi Capannori, dove già sono in funzione la Casa della salute di Marlia, l’ospedale di comunità attiguo, il centro socio sanitario, la continuità assistenziale e il dipartimento della prevenzione a Capannori. Oggi è operativo anche il centro socio sanitario di San Leonardo che si trasformerebbe però in Casa della salute, spostandosi in una zona più baricentrica rispetto a Lucca e cioè a Guamo. Intervento questo che porterebbe alla chiusura del punto prelievo di San Lorenzo a Vaccoli.

A Lucca resterebbero invece attivi i distretti di San Vito e S. Anna, il punto di Lucca Centro (via Mordini), il punto prelievo dell’Oltreserchio. E oltre all’ospedale San Luca ci sarebbe la cittadella della salute al Campo di Marte, l’hospice San Cataldo e il nucleo comi a Maggiano.

Su questa ipotesi si innesta però la recentissima proposta del presidente della conferenza dei sindaci Giorgio Del Ghingaro e del sindaco Alessandro Tambellini di trasformare il punto dell’Oltreserchio in casa della salute e di trasferire hospice e nucleo comi al Campo di Marte.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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