Italia
Venduta l’ “Acqua azzurrina”
Finalmente all’asta giudiziaria è arrivata un’offerta: riserbo sul compratore
CAREGGINE. La Fonte Azzurrina tornerà presto ad esistere e a produrre l’acqua della Garfagnana, del Parco delle Alpi Apuane. A confermare la buona notizia è il sindaco di Careggine, Mario Puppa.
L’ultima asta ha visto una società presentare un’offerta e quindi lo stabilimento tornerà presto attivo con un nuovo progetto imprenditoriale. Ancora riserbo sul nome degli acquirenti perché la vendita diventerà ufficiale solo nei prossimi giorni: «Ho avuto la notizia dal curatore – spiega Puppa – ma nemmeno noi dell’amministrazione conosciamo ancora i nomi degli imprenditori che hanno portato a termine l’acquisto. Sono circa 2 anni che aspettavamo questo momento e quindi siamo veramente felici. In questo lasso di tempo abbiamo incontrato diverse persone interessate all’acquisto tra ex membri della precedente società ed anche imprenditori locali. Ma per il momento ci interessa la notizia più importante ovvero la ricaduta occupazionale che la ripartenza dello stabilimento avrà su Careggine».
Dodici i dipendenti della vecchia Fonte Azzurrina, 12 le famiglie di Careggine che da allora vivono un momento difficile e che ora possono sperare nel riavvio della produzione. Il Comune è stato un interlocutore importante in questo periodo per tutti gli interessati visto che è titolare della concessione della fonte: «Ci siamo dati molto da fare per cercare qualcuno che potesse far ripartire un progetto imprenditoriale – prosegue Puppa – da parte nostra c’è sempre stata e c’è la massima disponibilità a rilasciare la concessione sia in maniera provvisoria che definitiva. Non saremo certo di ostacolo a chi avrà rilevato lo stabilimento. Adesso aspettiamo l’ufficialità del contratto di vendita e di conoscere quindi i nuovi proprietari per festeggiare con loro un momento importante per tutta Careggine e non solo. Infatti, oltre alla ricaduta occupazionale, la Fonte Azzurrina è stata in passato un marchio della Garfagnana esportato in tutta Italia e adesso potrà tornare ad esserlo». La Fonte Azzurrina è stata per oltre 10 anni la regina delle acque lucchesi fino al declino iniziato alla fine del 2008 poco dopo il contratto d'affitto d'azienda alla Italiana Acque con amministratore unico Giovanni Piccolo di Portogruaro quando la società contava su 13 dipendenti. Con le bottiglie improvvisamente sparite dall'elenco delle acque minerali che si trovano nei market e la fonte che scaturiva dalla sorgente Betulla praticamente chiusa. La sentenza di fallimento arrivò il 5 gennaio del 2012, la Fonte Azzurrina, con sede a Careggine in località Fontanacci e autorizzazione all'imbottigliamento e alla vendita da parte del ministero della Sanità datata 14 agosto 1997, chiuse definitivamente i battenti a causa di due decreti ingiuntivi.(l.d.)
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