Attenzione
Movida, meno concessioni ai pub
Il nuovo regolamento regionale limita le deroghe per fare musica dal vivo
LUCCA. Regole più severe e meno concessioni per i locali pubblici che vogliono fare musica. Un brutto colpo per i titolari di bar, pub, ristoranti che intendono promuovere eventi per attirare clientela e per i giovani che vogliono (vorrebbero?) godersi la città nelle calde sera d’estate. Ma il nuovo regolamento sulle emissioni sonore della Regione, che entrerà in vigore sabato 25 gennaio, prevede forti limitazioni.
Le deroghe sull’emissione dei decibel calano da 30 a 20 all’anno e - sorpresa - per concederle occorrerà tenere conto non tanto del locale che la richiede, quanto del numero di persone che potrebbero avere disturbo dalle deroghe alla musica. Ciò in base a valutazioni anche urbanistiche esullo specifico evento.
A dare la notizia in commissione sviluppo economico è stato ieri pomeriggio il direttore provinciale dell’Arpat, Gaetano Licitra, chiamato dal Comune a rendere note le modifiche al regolamento.
Per gli assessori Raspini e Lemucchi e per i consiglieri Lucchesi, Curione, Leone e Martinelli è stata una sorpresa apprendere che la Regione ha stretto i panni addosso ai locali. Così pure per i dirigenti Marchi e Angeli e i rispettivi funzionari. Tutti quanti sono apparsi molto perplessi. Adesso il Comune cercherà soluzioni all’interno del regolamento (e cercherà di definire bene le cosiddette aree dove si trovano i locali) dal momento che la volontà ribadita ieri è quella di cercare di non penalizzare i locali e la vita serale di Lucca.
Su questo argomento da mesi è aperta una discussione coordinata dal Comune tra residenti, commercianti, clienti per arrivare a una decalogo che permetta una pacifica convivenza, dopo le polemiche degli ultimi anni per i casi di schiamazzi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
