Il Tirreno

Lucca

Malati oncologici, si estende il servizio delle cure a domicilio

Nuova organizzazione in stretta connessione con l’hospice Appalto aggiudicato alla cooperativa sociale “La salute”

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LUCCA. Il servizio di assistenza oncologica e di cure palliative a domicilio si estende, come proiezione dell’Hospice San Cataldo. La nuova organizzazione permette di gestire in maniera integrata le cure palliative, con una presa in carico adeguata dei pazienti, con una rete di servizi che assicura pacchetti assistenziali personalizzati, con prestazioni erogate tutti i giorni della settimana (compresi i festivi) e con un servizio di consulenza telefonica 24 ore su 24.

«L’implementazione di queste attività – spiega il direttore generale dell’Asl Antonio D’Urso - si inserisce in un piano aziendale di potenziamento dei servizi territoriali».

«Abbiamo ritenuto opportuno – evidenzia il direttore sanitario Lucca Joseph Polimeni - definire in modo organico tutto l’ambito dell’assistenza domiciliare oncologica e del fine vita. Proprio in vista di questa riorganizzazione ed implementazione dei servizi, nei mesi scorsi avevamo creato all’interno del nuovo organigramma l’Unità Funzionale Hospice e cure palliative. Con l’appalto aggiudicato in queste settimane alla Cooperativa sociale La Salute, prosegue questo processo riorganizzativo che comporta alcune novità significative nell’assistenza. Intanto la cabina di regia è nelle mani dell’azienda. Questo presuppone una gestione organica dell’attività, che si articola su tre livelli: quello domiciliare, che viene sviluppato con la definizione di piani terapeutici mirati per venire incontro a necessità specifiche dei cittadini; quello semi-residenziale, con il day hospital e in particolare con un progetto innovativo di Day Hospice che ci è stato finanziato dalla Regione Toscana; quello residenziale, con le prestazioni erogate nell’Hospice San Cataldo. Si tratta di un processo coerente con la forte trasformazione in atto nell’assistenza territoriale e che mette in primo piano la figura del medico di medicina generale. Per questo contiamo molto sulla collaborazione dei medici di famiglia, a cui illustreremo la nuova organizzazione e gli aspetti legati alla valorizzazione del loro ruolo anche nel corso di incontri specifici, uno dei quali è già stato concordato per le prossime settimane con il presidente dell’Ordine Umberto Quiriconi. È bene chiarire il percorso che abbiamo fatto. L’azienda ha incaricato Estav Nord Ovest di individuare un soggetto in grado di garantire queste attività che, lo ricordiamo, sono completamente gratuite per i pazienti rientrando nei “Livelli Essenziali di Assistenza” del Servizio sanitario nazionale. Nel capitolato, fra l’altro, erano presenti, insieme ai requisiti principali, anche alcune richieste qualitative, tra cui la sinergia con le forze del Volontariato presenti sul territorio. Estav ha ritenuto che la proposta migliore fosse quella della Cooperativa La Salute, che ha stretto una forte collaborazione con l’associazione Don Franco Baroni».

«Questo percorso aziendale per la gestione delle cure palliative – spiega il responsabile della Zona Distretto Piana di Lucca Luigi Rossi - rafforza la capacità di risposta assistenziale domiciliare per le cure palliative passando dai 120-150 casi presi in carico con la precedente convenzione ai 200-250 attivabili con l'attuale assetto».  

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