Il Tirreno

Lucca

Consulenti a costo zero il sindaco nega le accuse

di Nadia Davini
Consulenti a costo zero il sindaco nega le accuse

«Da Città Infinite mai ricevuto un progetto delle proiezioni. Così le ho chiuse» E sul caso Nieri, Tambellini ribatte: nessun contributo erogato al marito

3 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Luci di Natale e consulenze gratuite: il sindaco fa chiarezza e respinge le accuse. È il caso Arrighini, l'ex consulente del Comune dimessosi in seguito alle polemiche di fine anno, a tenere banco nella prima parte del consiglio comunale. Con Alessandro Tambellini che nega di aver mai saputo che il fratello dell'ex consulente era stato fino a un anno fa presidente della società “Città Infinite” e che precisa di non aver mai autorizzato le proiezioni di piazza del Giglio e piazza Bernardini.

«L'amministrazione – ha esordito il primo cittadino – ha voluto ampliare l'offerta delle proiezioni di Natale. Ne sono state proposte alcune dall'associazione Down Lucca e da Città Infinite. La giunta ha approvato l'insieme delle manifestazioni natalizie con una delibera in cui veniva riportata un’autorizzazione generica per le proiezioni, oltre che per altre iniziative culturali realizzate nello stesso periodo».

E qui la precisazione: «mentre l'amministrazione è venuta a conoscenza del progetto dell'associazione Down Lucca – ha continuato il sindaco - le proiezioni previste dalla società “Città Infinite” non ci sono mai pervenute in visione. Il progetto era noto, ma nessuno ha autorizzato le sponsorizzazioni. Quel progetto non è mai giunto all'amministrazione, né è mai stato perfezionato: c'è stata una carenza di carattere amministrativo, per la quale mi sono scusato. Motivo per cui, poi, ho deciso di interrompere le proiezioni. A entrambe le associazioni non è stato elargito alcun contributo economico diretto: Down Lucca ha cercato i suoi fondi in autonomia. Quanto al costo delle proiezioni a cura di Proietta, invece, si è trattato di una spesa pari a 19mila euro».

Continua a ripercorrere il caso, il sindaco, sventolando un blocco di pagine di giornale prodotte sulla questione. «Non sapevo chi facesse parte della società, se non dalla firma di colui che corrispondeva col Comune – conclude –. E mai è apparso un nome riconducibile a una persona vicina al Comune». 

Il sindaco, sollecitato dalla domanda di Piero Angelini di Governare Lucca, ha specificato di aver accettato le dimissioni di Andrea Arrighini «perché svincolato dalle attività del Comune avrebbe modo di difendersi nelle sedi opportune».

E dopo il “caso Arrighini”, è toccato anche all'altra consulente gratuita del Comune allo sport, Alessandra Nieri, passare sotto i riflettori. Il tentativo di far scoppiare il “caso Nieri”, per ragioni di incompatibilità, è stato sollevato dalla consigliera del M5S Laura Giorgi con un'interrogazione al sindaco. Secondo Giorgi, la consulente allo sport avrebbe un conflitto di interessi perché moglie di colui che ha preparato l'evento della scherma al Polo Fiere. Tambellini sgombra il campo a ogni dubbio. «La Nieri è consulente del sindaco per le linee di programma in materia di sport - spiega - si interessa di regolamenti sportivi, non di eventi. La manifestazione schermistica, Kinder Più Sport, è stato un evento molto importante per la città. Paolo Azzi (marito di Alessandra Nieri, ndr) si occupa di scherma da anni e la schermistica Puliti è parte integrante del territorio: nel proporre questa manifestazione ha detto che con le sue sole forze non avrebbe sostenuto i costi per l'affitto del Polo Fiere. Al Comune è stato chiesto di intervenire per rendere possibile un evento sportivo. Il contributo è stato erogato direttamente a Lucca Fiere».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa