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Bancarotta, imprenditore finisce nei guai

ALTOPASCIO. La sua impresa edile - la Sael Costruzioni ad Altopascio - venne dichiarata fallita dal tribunale fallimentare di Lucca. Ma quando gli atti passarono al pubblico ministero, attraverso...

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ALTOPASCIO. La sua impresa edile - la Sael Costruzioni ad Altopascio - venne dichiarata fallita dal tribunale fallimentare di Lucca.

Ma quando gli atti passarono al pubblico ministero, attraverso una fedele ricostruzione del curatore fallimentare, emersero subito anomalie e irregolarità di natura contabile e soprattutto di carattere penale.

Così il 13 aprile 2012 il legale rappresentante della cooperativa edile - Massimo Pellegrini, 42 anni, di Chiesina Uzzanese - venne iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di bancarotta fraudolenta per distrazione.

Ieri mattina il giudice dell’udienza preliminare Riccardo Nerucci ha accolto - in accordo con il pubblico ministero - la richiesta di patteggiamento del difensore dell’imprenditore. Un anno e quattro mesi di reclusione con i benefici di legge.

Per l’accusa Pellegrini, oltre ad aver occultato i libri e le scritture contabili con lo scopo di procurare a sè o ad altri un ingiusto profitto e recare pregiudizi ai creditori, avrebbe distratto dalla società la somma di seicentomila euro prelevandola dalla cassa a fronte di una serie di pagamento, poi risultati fittizi, di settantadue fatture emesse dalla ditta Moro società in accomandita semplice di Giuseppe Zanettino.

Per la curatela fallimentare soltanto una fattura da dodici mila euro sarebbe stata effettivamente pagata. Per il resto non c’è traccia della contabilità e delle scritture obbligatorie.

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