Sicurezza
Subito nuovi servizi nei padiglioni vuoti
Il San Luca aprirà a fine marzo e al Campo di Marte nasceranno le prime attività territoriali dell’Asl
LUCCA. Il futuro del “Campo di Marte” e la proposta di una nuova geografia sociosanitaria della città e della Piana sono stati al centro della conferenza dei sindaci dell’Asl 2. Il presidente Giorgio Del Ghingaro e il sindaco Alessandro Tambellini hanno presentato agli altri amministratori il loro piano, preannunciato in una conferenza stampa, per garantire ai cittadini strutture moderne e servizi appropriati, tenendo conto delle scelte compiute a livello regionale compiute in materia sociosanitaria e dell’urgenza di assumere decisioni per Lucca, vista l’imminente apertura del nuovo ospedale San Luca.
La riflessione dei due sindaci è partita dalla riorganizzazione dei servizi all’interno di Campo di Marte, con la proposta di ulteriori attività rispetto al quadro presentato già in più occasioni pubbliche dall’azienda Usl 2.
Sono state poi esposte le ipotesi di riorganizzazione territoriale elaborate per assicurare servizi adeguati nelle zone sud, nord ed ovest di Lucca, in alcuni casi in stretta correlazione anche con il territorio di Capannori.
Il presidente Del Ghingaro ha quindi ricordato che i temi riguardanti gli altri Comuni della Piana – Altopascio, Montecarlo, Porcari, Pescaglia e Villa Basilica – verranno approfonditi in una prossima seduta, possibilmente già nella prossima a metà di febbraio, con i sindaci interessati.
E’ quindi intervenuto il Presidente della Provincia Stefano Baccelli, che aveva chiesto e ottenuto di illustrare alla conferenza dei sindaci il progetto relativo al futuro della parte del Campo di Marte che resterà alla città, presentato già in altre occasioni pubbliche.
Il direttore generale dell’Asl 2 Antonio D’Urso ha infine parlato dei servizi che potranno essere ospitati nella Città della salute all’indomani del trasferimento delle attività ospedaliere dal “Campo di Marte” al “San Luca”. Ha ribadito che, allo stato attuale, l’entrata in esercizio del nuovo ospedale è prevista orientativamente per la fine di marzo e che subito dopo è previsto l’avvio del trasferimento di alcuni servizi nei padiglioni svuotati.
La realizzazione di un grande polo territoriale nella porzione di Campo di Marte (oltre 1/3 della superficie complessiva) che resterà ad uso sanitario passerà infatti attraverso alcune fasi di assestamento e di consolidamento.
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