Il Tirreno

Lucca

È morto Donati, il sindaco imprenditore

di Luca Cinotti
È morto Donati, il sindaco imprenditore

Si è spento dopo un delicato intervento al cuore a Milano: aveva guidato il Comune dal 2007 al 2012. Oggi i funerali

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BAGNI DI LUCCA. Una notizia arrivata improvvisa, che ha risvegliato nel peggiore di modi Bagni di Lucca: l’ex sindaco Giancarlo Donati, 66 anni, è morto all’alba di ieri a Milano, dopo un delicatissimo intervento al cuore.

Lo sgomento della cittadina termale, ma anche di gran parte della provincia, è stato immediato. Un po’ perché Donati era una persona apprezzatissima, per la sua grande umanità. Un po’ perché, al di là dell’avventura politica che l’ha portato a ricoprire la carica di primo cittadino dal 2007 fino al 2012, Donati era prima di tutto un grande e capace imprenditore.

E forse conviene proprio partire da qui per tracciare il suo ritratto: dal suo “battesimo” al lavoro nel bar che la famiglia aveva a Fornoli, al lungo periodo passato all’estero, fino al ritorno in Italia dove fa nascere - insieme alla moglie Maria Teresa e al fratello Moreno - la lavanderia industriale omonima: una storia di successo, a partire dalla costruzione dello stabilimento di Bagni di Lucca nel 1977, che ha portato l’azienda a essere leader nella fornitura della biancheria agli alberghi di tutta la provincia, Versilia inclusa (un magazzino è presente anche nell’area industriale del Cotone, a Viareggio).

L’impegno politico-amministrativo risale, invece, a tempi assai più recenti. Siamo nella primavera del 2007, quando si spengono anche le ultime residue speranze di ricandidatura per Antonio Contrucci, da due mandati sindaco di Bagni. È allora che entra in campo il nome di Donati. Proprio Contrucci, commosso dopo aver saputo della scomparsa del suo successore, racconta oggi come nacque la candidatura: «Fui proprio io, insieme a un amico comune, a proporgli di correre per il Comune. Lui si prese un po’ di tempo per riflettere, poi accettò, a patto che gli garantissimo un forte sostegno».

E fu così che questo uomo mite e gentile si trovò nel bel mezzo di una competizione elettorale difficile, anche per la frattura nel centrodestra: da una parte la lista civica di Donati e Contrucci, che guardava a Forza Italia; dall’altra, An e Udc. Alla fine, comunque, le urne lo premiarono proprio Donati con il 41% delle preferenze.

Gli anni da primo cittadino non furono facili, anche a causa della crisi economica che ridusse i fondi a disposizione delle amministrazioni locali. «Riuscimmo comunque a completare le ristrutturazioni degli immobili comunali - ricorda Contrucci, che era il vice di Donati, a costruire la passerella sul Lima e provammo a valorizzare il casinò».

Nel 2012, dopo un’iniziale disponibilità a correre per un secondo mandato, Donati decise di non presentarsi alle elezioni che avrebbero portato sulla poltrona di primo cittadino Massimo Betti.

Che ricorda con commozione il suo predecessore: «Ci vedevamo spesso, poco tempo fa era venuto insime a me a un’inaugurazione. Sapevo che avrebbe dovuto operarsi, ma la sua morte mi ha colto di sorpresa. Purtroppo, per impegni già presi, non potrò essere ai funerali, ma ovviamente tutta l’amministrazione sarà presente in forma ufficiale».

Forse anche per Donati lasciare palazzo civico era stato liberarsi di un peso, come si può intravedere dal sorriso con il quale consegna le chiavi del municipio al nuovo sindaco (nella foto a sinistra). Da allora si era dedicato all’azienda e alla famiglia, a partire dai due splendidi nipotini che gli aveva dato il figlio Manuel.

Con gli anni, però, si erano acuiti anche i problemi al cuore dei quali soffriva da tempo e che, alla fine, l’avevano portato a sottoporsi a un delicatissimo intervento chirurgico, durato svariate ore, a Milano: il suo fisico, però, non ha retto ed è deceduto qualche ora dopo la fine dell’operazione. I funerali si terranno oggi alle 16.30 nella chiesa di Fornoli.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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