Il Tirreno

Lucca

Città della musica, bollino in bilico

di Nicola Nucci
Città della musica, bollino in bilico

Si complica il regolamento dell’Unesco per ottenere il prestigioso marchio

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LUCCA. La proposta di Lucca per concorrere al titolo di "città creativa della musica" dell'Unesco dovrà essere aggiornata e riformulata per puntare all'ambizioso riconoscimento. Non più un semplice dossier. A Parigi andrà inviato un vero e proprio progetto articolato con l'appoggio anche delle altre città della musica già riconosciute.

Sono le nuove disposizioni previste dal formulario del 2014 Unesco. Una procedura molto più complessa e selettiva. E la scadenza per presentare la domanda al segretariato generale è il 20 marzo. La risposta dall'ente che tutela il patrimonio dell'umanità come da bando è prevista il 30 novembre. Adesso per ottenere l'ambito titolo non basterà più avere una consolidata e ricca tradizione musicale. Sotto questo aspetto Lucca ha le carte in regola con i suoi compositori di fama, da Giacomo Puccini a Luigi Boccherini (riscoperto anche da Woody Allen), Alfredo Catalani, Francesco Geminiani e Gaetano Luporini, passando per il vasto patrimonio di scuole e assocazioni di musica, famiglie di organari e musica sacra, l'istituto Boccherini e festival come il Summer e Winter a Lucca e il Pucciniano a Torre del Lago.

La domanda dovrà anche essere accompagnata dalle lettere d'appoggio alla candidatura di almeno cinque “città della musica” nel mondo che attualmente sono sei e l'unica italiana è Bologna dove si è tenuto l'ultimo meeting mondiale del network “creatives cities”.

Il gruppo di lavoro del Comune che fa capo all'ufficio di gabinetto del sindaco ha già inviato lettere ed email ai sindaci delle altre città “musicali”(oltre Bologna, Glasgow, Siviglia, Gent, Bogotà e Brazzaville) oltre al sostegno di associazioni musicali di professionisti e sindacati di settore. Da Palazzo Orsetti traspare un cauto ottimismo. Anche se il Comune si è un po' trovato spiazzato dal nuovo iter previsto dall'Unesco.Lucca deve dimostrare di aver una produzione e creatività musicale legata anche al music business come opportunità di sviluppo economico ed occupazionale, la presenza di strutture e luoghi del fare musica aperti a musicisti professionisti e non (anche spazi per la musica live) fino al coordinamento di iniziative, in altre parole la famosa cabina di regia.

Il titolo Unesco riconosce anche un tessuto creativo diffuso di produzione e fruizione musicale, articolato in festival di rilevanza internazionale e in un consumo culturale continuativo. Su questo fronte il Summer, uno dei grandi eventi della città, rappresenta un punto di forza anche per la candidatura di Lucca che ad oggi non sembra avere concorrenti. Potrebbe candidarsi Genova (città dei cantautori), ma sono rumors. Il percorso è iniziato a dicembre 2008 con un libro sponsorizzato dalla Manifattura Tabacchi sul patrimonio musicale lucchese. La seconda fase è stato il dossier dei Lions col contributo di Adriano Scaramozzino e la candidatura ufficiale nel luglio del 2012.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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