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Lucca

Case per emarginati in via Paoli c’è il sì della commissione tecnica

Case per emarginati in via Paoli c’è il sì della commissione tecnica

Ora si attende la decisione della Regione per il finanziamento. I sette alloggi dovrebbero accogliere gli aventi diritto in base alla graduatoria per l’assegnazione che sarà approvata il 29 gennaio

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LUCCA. Ha avuto un esito positivo il riscontro tecnico sulla realizzabilità di case per l’emergenza abitativa nell’edificio di via Brunero Paoli.

Una scelta tanto avversata oggi anche da forze che, in passato, avevano fatto scelte anologhe per altri alloggi con lo stesso scopo e destinati alle stesse categorie: ad esempio in via della Cavallerizza, via delle Sette Arti e via delle Chiavi d’Oro. All’epoca non c’erano state reazioni veementi di partiti e categorie.

La vicenda di via Paoli è stata esaminata ieri in Comune nel corso di una riunione tra l’assessorato alle politiche abitative e i consulenti regionali. Ora si aspetta la risposta della Regione Toscana sull’ammissibilità al finanziamento. Alla riunione erano presenti anche i tecnici dell’ufficio casa e dei lavori pubblici del Comune e la Fondazione Michelucci, consulente della Regione Toscana per l’housing.

Il progetto deriva dall’adattamento di uno precedente di coabitazione che all’inizio dello scorso anno ha partecipato ad un bando regionale risultando approvato, ma non finanziato. In sostanza adesso l’amministrazione comunale lo ha riproposto all’interno del Programma Abitativo Regionale Por Asse V, prevedendo la realizzazione di sette alloggi indipendenti di differenti metrature da destinare per periodi di tempo variabili a quanti verranno esclusi dall’assegnazione delle case popolari.

Dalla riunione è emerso che il progetto è fattibile dal punto di vista tecnico e compatibile con la tempistica indicata dalla Regione Toscana per la rendicontazione, che è stata fissata al giugno del 2015. La Regione adesso dovrà pronunciarsi sulla sua ammissibilità al finanziamento. Se la risposta risulterà positiva, allora potrà partire l’intervento, interamente finanziato dalla Regione (600mila euro).L’impegno dell’amministrazione comunale è quello di recuperare l’immobile di via Brunero Paoli, destinandolo a tutti quei nuclei familiari, italiani, stranieri, e dunque anche nomadi, che siano in lista per ottenere una casa popolare. A questo proposito il prossimo 29 gennaio sarà approvata la graduatoria definitiva per l’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica, che potrà peraltro contare immediatamente su 16 nuove unità abitative completate a Sant’Anna.

Per l’assegnazione sia delle case popolari, sia di quelle di emergenza destinate ad essere occupate per brevi periodi, l’amministrazione comunale utilizzerà per la prima volta un nuovo sistema, a mosaico, che prevede di posizionare le varie famiglie di nazionalità e cultura diversa in maniera che non si vengano a creare situazioni di concentrazione della stessa nazionalità e cultura nel medesimo immobile. Questo per impedire la ghettizzazione di singoli gruppi di persone.

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