Il Tirreno

Lucca

Camera di Commercio stavolta Guerrieri avrà un avversario

di Marco Innocenti

Il presidente è riproposto da Confcommercio, Confesercenti e Cna, ma Assindustria e Confartigianato vogliono cambiare

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LUCCA. Ancora Claudio Guerrieri alla guida della Camera di Commercio o un’altra figura proposta dall’Associazione Industriali e dalla Confartigianato? La questione è ufficialmente sul tappeto, dal momento che il mandato scade ad aprile. In virtù dei mutamenti nella normativa, Guerrieri potrebbe essere rieletto e Confcommercio, Confesercenti e Cna (artigiani)ne hanno già riproposto formalmente la candidatura chiedendo al presidente uscente di rimanere. La richiesta è stata accolta da Guerrieri, che però non potrà contare sull’unanimità di consensi tra tutte le categorie, come successo in passato.

Assindustria e Confartigianato pongono infatti con forza la necessità di un cambiamento: la carica, appannaggio da tanti anni delle categorie del commercio, dovrebbe ora passare a un rappresentante degli industriali o degli artigiani.

Al momento però non risulta che il candidato sia stato individuato. Si era parlato mesi addietro della possibilità che il presidente dell’Assindustria, Cristina Galeotti, fosse pronto a dare la sua disponibilità, ma l’ipotesi pare tramontata dopo la recente conferma alla guida degli industriali. Galeotti, attuale vicepresidente della Camera di Commercio, era entrata nella giunta camerale in sostituzione di Tiziano Pieretti, passato a far parte del consiglio di amministrazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca.

Nomi dalle due categorie non ne escono («rischieremmo di bruciarlo e comunque non ne abbiamo ancora parlato») anche se sono certe di avere a disposizione le figure giuste, per quanto rinnovino a Guerrieri la loro stima e la riconoscenza per quanto fatto fino ad oggi.

Certo è che stavolta si andrà alla conta nel consiglio composto da 28 membri, assegnati alle varie categorie in base a percentuali che tengono conto del numero delle imprese associate, degli addetti, del valore aggiunto, dell’entità delle imposte pagate e di altri parametri. Elementi depositati lunedì scorso e ora al vaglio. Le buste sono sotto esame dell’ufficio camerale preposto, che passerà poi i risultati alla Regione a cui compete l’assegnazione dei posti.

Ad oggi il consiglio della Camera di Commercio è così composto: cinque posti al settore dell’artigianato, cinque a quello del commercio, quattro all’industria più uno al distretto cartario, tre ai servizi, due al turismo, e uno ciascuno ad agricoltura, credito e assicurazioni, cooperative, sindacati, associazioni dei consumatori, rappresentanti degli ordini professionali, attività ricreative e culturali.

All’interno di questi settori ci sono i rappresentanti delle singole associazioni, il cui numero verrà appunto definito in base ai dati consegnati lunedì alla Camera.

In ogni caso non pare che al momento alcuna delle cordate - Confcommercio, Confesercenti e Cna da una parte, Associazione Industriali e Confartigianato dall’altra - dispongano di maggioranze certe. Ciascuna dovrà quindi puntare a portare dalla sua parte gli esponenti delle altre categorie. Contatti risultano già in corso.

Chiunque venga eletto, stavolta non potrà però contare sul consenso unanime.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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