Il Tirreno

Lucca

SERVIZI E DISAGI

Anche il Compitese senza posta

Il portalettere non passa più, il sindacato incontra l’azienda

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CAPANNORI. Si estende a macchia d'olio la rabbia dei cittadini a causa dei ritardi delle poste nella consegna della corrispondenza.

Dopo Gragnano, Guamo e Parezzana disagi anche a Segromigno, Camigliano e S.Colombano e nel compitese a Colle di Compito con bollette e fatture arrivati in ritardo nelle cassette della posta.

Disservizi che secondo i sindacati di categoria sono da ricondurre al taglio delle zone di recapito nel capannorese.

Dal giugno scorso nella riorganizzazione della logistica cinque zone in meno a Capannori.

«La riduzione delle zone di recapito è stata notevole e c'è un problema di sostituzioni, alcuni portalettere sono costretti a coprire anche due zone e quindi aree più vaste – spiega Marco Tortelli, segretario Slp-Cisl della categoria - questo comporta spesso ritardi nella consegna della corrispondenza».

Il sindacato annuncia un incontro con i vertici dell'azienda.

«Abbiamo ottenuto un incontro con Poste per la prossima settimana per capire le strategie dell'azienda. Le parti sociali continueranno a tenere aperta una trattativa per cercare di ridurre i disagi per gli utenti e salvare gli uffici a rischio di chiusura».

Tra il 2012 e il 2013 nella Piana hanno sono già stati soppressi gli uffici postali di Ruota e S. Gennaro.

Problemi nei giorni scorsi anche a Gragnano, in questo caso per il funzionamento a singhiozzo dello sportello con il personale ridotto all'osso.

«Di questo passo è facile prevedere la chiusura dello sportello di Gragnano, come quelli di molti altri paesi già inclusi nel programma di dismissione presentato da Poste Italiane poco più di un anno fa», ha ipotizzato qualche giorno fa il sindacalista della Slp-Cisl Renzo Bracci.

Una situazione monitorata anche dal consigliere comunale del Pd, Raffaele Sodini, che si è interessato del caso di S. Gennaro dove l'ufficio postale dopo la cancellazione nel dicembre 2012 è stato rimpiazzato da un punto Ecco Fatto.

«Ho raccolto anch'io testimonianze di utenti alle prese con la lentezza nella consegna delle lettere. Una situazione critica che dovrà essere valutata».

Il ritornello è lo stesso anche nella frazione di Colle di Compito dove cresce la preoccupazione dei cittadini.

«Dal 20 dicembre la posta non arriva più - afferma un abitante - con tutte le conseguenze per il pagamento delle bollette. Io per esempio sono un artigiano e non ricevo più le fatture. Ho provato a chiamare al Cpo di San Filippo, non ha mai risposto nessuno».

Lo scorso anno l'intervento del Comune ed una mozione in consiglio comunale è riuscito a scongiurare la chiusura della maggior parte degli sportelli inseriti nel piano di razionalizzazione.

Proteste nei giorni scorsi anche a Porcari e Rughi con il sindaco Alberto Baccini che ha interessato della vicenda la Prefettura. (ni.nu.)

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