Il Tirreno

Lucca

Un saggio dedicato alla via del Volto Santo

A Cascio la presentazione del libro di Guidugli: i riflessi della statua lignea su economia e turismo

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MOLAZZANA. Domenica alle 17,30 a Cascio nella ex scuola elementare si terrà, a cura del Centro Internazionale di Cultura e Spiritualità, la presentazione del saggio di Amedeo Guidugli "La via del Volto Santo" edito dalla Garfagnana editrice. Presenterà il libro Fra' Benedetto Mathieu. Il saggio presenta gli ospedali e la storia dei centri più importanti tra i diversi passi appenninici e apuani e Lucca. Questa pubblicazione colma un vuoto dopo anni di studi e si presta come volano culturale, turistico ed economico per l’intero territorio.

Il saggio parte dallo straordinario sviluppo sociale ed economico che caratterizzò Lucca in epoca medievale grazie anche dalla posizione strategica che la città e il suo territorio tornarono ad assumere dall’XI secolo in poi. Già in epoca antica, la stessa città veniva indicata come una delle principali stazioni di sosta nel panorama stradale dell’impero romano. Nel medioevo, Lucca tornò a svolgere quel ruolo di snodo viario fra il nord e il sud d’Italia che l’aveva resa importante nel passato. In tale periodo, essa si trovò ad essere attraversata dalla celebre via Romea (che dai Franchi prese anche il nome di via Francigena) che collegava le regioni dell’Europa nord-occidentale con la capitale della Cristianità.

Un altro elemento che ne accrebbe la notorietà, sia in Italia che all’estero, fu l’immagine del Volto Santo, ovvero quel grande crocifisso ligneo che, oggi come allora, si trova custodito all’interno delle sue mura urbane nella cattedrale di San Martino.

La tradizione del Volto Santo ebbe origine nell’VIII secolo, ma è soprattutto intorno ai secoli XI-XII che la sacra immagine spinse molti pellegrini a considerare Lucca come una tappa specifica del loro viaggio.

La Valle del Serchio con la sua viabilità fu utilizzata come strada alternativa alla Francigena, che passa sulla costa, durante i periodi di carestie, epidemie e per evitare le scorrerie dei pirati che avvenivano lungo la costa.

Importanti sono i passi di Pradarena e quello di San Pellegrino che ospitarono importanti strutture di ricovero per pellegrini. Così come è importante la presenza sul territorio di numerose testimonianze e toponimi che certificano il passaggio della Via del Volto Santo. A questo proposito riscuote grande successo il sito www.viadelvoltosanto.it che ogni giorno accoglie decine di visitatori da tutto il mondo.

Luca Dini

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