Trasporti
Svastiche sull’auto e sulla casa dell’operaio
LAMMARI. La croce uncinata incisa con una chiave o con un altro arnese metallico sul cofano di una vecchia Skoda e una piccola svastica disegnata con il pennarello sul muro dell’abitazione. Vittima...
LAMMARI. La croce uncinata incisa con una chiave o con un altro arnese metallico sul cofano di una vecchia Skoda e una piccola svastica disegnata con il pennarello sul muro dell’abitazione. Vittima di questo grave atto vandalico un operaio di 55 anni residente a Lammari ed ex esponente dell’Assemblea Spazi Autogestiti. Ad accorgersi del raid è stata la figlia dell’operaio che ha avvertito il papà e i carabinieri della stazione di Lammari che stanno svolgendo accertamenti per capire chi e perché ha compiuto quel gesto che può apparire intimidatorio. Ma i militari guidati dal maresciallo Maccarone minimizzano anche perché l’operaio, sentito come persona informata dei fatti, sostiene di non aver nemici e non aver avuto minacce o rivendicazioni legate al grave episodio. I danni all’auto ammontano ad alcune centinaia di euro mentre la scritta sul muro con una mano di tinta sarà cancellata. A giudicare dall’esterno sembra che vi sia una matrice politica dietro alle svastiche. Un rancore nascosto e represso legato alla militanza passata della vittima dei danneggiamenti. La denuncia è stata presentata sabato ai carabinieri, ma vicino all’abitazione dov’era parcheggiata l’auto non vi sono telecamere che possano aver ripreso gli autori.
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