Il Tirreno

Lucca

«Serve un ramo tecnico che promuova Puccini»

di Barbara Antoni

Le associazioni di categoria chiedono alla Fondazione di dotarsi anche di un organo operativo che affianchi il comitato scientifico. «Guardiamo fuori Lucca»

3 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Fare presto. Passare dalla teoria alla pratica. I tempi stringono per l’avvio della stagione turistica 2014 e un calendario di iniziative legate a Puccini è una priorità.

Senza toni polemici ma con un atteggiamento propositivo, le categorie - quella riportata è la sintesi della loro visione alla luce delle novità emerse in questi giorni relativamente all’empasse che la fa da padrone nella calendarizzazione di iniziative ed eventi da parte della Fondazione Puccini così come alla realtà del bilancio in rosso del museo Casa natale - esortano gli enti preposti (amministrazione comunale e fondazione) a darsi una mossa.

Soprattutto, come spiega il direttore di Confcommercio Rodolfo Pasquini, «a dotarsi di un ramo tecnico - dice rivolto alla Fondazione Puccini - che al momento non c’è. Va bene il comitato scientifico che si vuole nominare per avere certezze sulle normative vigenti, ma in questo caso sarà un gruppo di persone molto colte e meno pratiche».

«È necessaria una proposta complessiva su quello che si vuole fare sul nome di Puccini - continua il direttore di Confcommercio -, legata alla Casa natale, a eventi su Lucca, in teatro e nei vari contenitori dove si può parlare del Maestro. Bisogna riuscire a promuovere qui e fuori, all’estero, quello che si fa. Noi ci adoperiamo in tutto quello che possiamo fare come associazione, iniziative legate ai ristoranti, agli aperitivi, a un evento speciale. Ma ci vuole una struttura che si occupi di cultura a trecentosessanta gradi». Anche perché, sottolinea, «in fondazione non si deve solo parlare della gestione del museo e delle royalty. È ora di mettere in piedi un calendario di eventi da Pasqua a settembre. È impensabile che nel cartellone del Giglio non ci sia un appuntamento su Puccini se non a novembre (La Rondine, ndr). Da parte nostra, ci mettiamo a servizio per dare una mano dove occorrono sinergie per i visitatori tra cultura e negozi. Possiamo anche essere veicolatori, promotori di eventi».

«A ognuno il suo mestiere - gli fa eco il direttore di Confesercenti Emanuele Pasquini -. Tre cose sono certe: quello che abbiamo va valorizzato al massimo. E al momento su Puccini abbiamo il museo e il Puccini e la sua Lucca Festival, oltre alle iniziative sulla ristorazione. Ma questo non basta. Apprezziamo il lavoro del direttore del festival Andrea Colombini e la disponibilità del museo a percorrere strade nuove. Il problema è la capacità di mettere tutto a sistema o di permettere al sistema di diventare tale. La Fondazione Puccini e il Comune sono gli attori principali. Dal sindaco ci si aspetta che sia capofila e conduttore di proposte. Non appena dalle istituzioni emergeranno proposte, saremo disposti a fare sistema. Non è un caso se in questi giorni stiamo insistendo con le iniziative sulla ristorazione legate a Puccini: lo facciamo per sottolineare che questo è un terreno importante e va gestito bene».

Anche la commissione centro storico vuole andare più fondo di questo blocco sulle iniziative legate a Puccini. «Così non va. Alcuni di noi - dice il presidente Giovanni Martini - si occuperanno della questione per analizzarla in tutti i suoi aspetti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze