La manifestazione
Seicento persone alla mensa dei poveri
Un pasto caldo due volte a settimana con l’iniziativa dei volontari della parrocchia di Marlia. Tutto il paese dà una mano
MARLIA. In un anno di vita seicento persone hanno cenato alla mensa di Marlia organizzata da un gruppo di volontari della parrocchia con il sostegno e la partecipazione delle locale Misericordia, dei donatori di sangue Frates, della corale e dei marciatori.
Un pasto caldo per due volte alla settimana per tutti coloro che si trovano in difficoltà. Il lunedì e martedì alle 19 nella sala del centro giovanile Giovanni Paolo II con la cucina operano a turno i volontari cucinano e distribuiscono i pasti preparati con passione dai cuochi.
L'ideatore è don Fulvio Calloni, parroco di Marlia, dopo le sempre più crescenti richieste di persone che si sono rivolte alla parrocchia per chiedere un aiuto.
Con la crisi economica che attanaglia molte famiglie, non sono più solo gli immigrati, è diventato un problema anche mangiar e il prelato del paese è un punto di riferimento e conforto.
«È un'iniziativa che sta funzionando, usufruiscono della mensa dalle 40 alle 50 persone per volta che sono registrate con una tessera che ci consente anche di sapere quanti pasti preparare. Dal novembre del 2012 abbiamo avuto circa 600 persone. Una fotografia anche della popolazione che ha problemi di indigenza e povertà».
La Caritas distribuisce pasti all’ora di pranzo e la comunità S. Egidio e Vicopelago si occupa della mensa serale, ma serviva un servizio aggiuntivo. Le porte della mensa si aprono alle 19.
«Un pulmino acquistato grazie alla donazione di benefattori intorno alle 17 passa a prendere le persone che non hanno l'auto o sono impossibilitate a muoversi e le portiamo alla mensa. Con queste persone ormai c'è un rapporto personale. E non si tratta solo di dare un pasto, ma è una questione di dignità. La tavola è apparecchiata con posate di metallo e bicchieri di vetro e tovaglie colorate».
Sono pasti semplici, un primo, un secondo, frutta, a volte il dolce, ma il sacrificio e il cuore dei volontari è riuscito immediatamente a coinvolgere la comunità. «Al servizio ha aderito la casa di riposo di Marlia, ma anche aziende locali, commercianti e cittadini portano pane, pasta, biscotti, stoviglie, pentole e vestiti che distribuiamo durante la serate» dice don Fulvio: anche lui aiuta nella distribuzione dei pasti, insieme alle suore e ai volontari. Un servizio che potrebbe essere incrementato. «Con qualche volontario in più a darci una mano potremmo aggiungere una giornata alla domenica - conclude don Fulvio – anche sono già tante le persone e le associazioni che partecipare a questa gara di solidarietà».
Nicola Nucci
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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