Attenzione
Parte il piano per curare sul territorio
Tambellini e Del Ghingaro: «Case della salute e assistenza per i pazienti non acuti». Plaude anche Baccelli
LUCCA. Inizia oggi il percorso per il futuro della sanità lucchese. Con il Campo di Marte che diventerà la cittadella dei servizi alla persona, perno di tutta la pianificazione sanitaria territoriale e con una serie di servizi satellite dislocati tra Lucca e la piana, a partire dalla nascita delle case della salute. Veri e propri punti di riferimento per i prelievi, il sociale, l'infermieristica, la medicina generale e la riabilitazione post-operatoria. È una sorta di nuova geografia sociosanitaria, quella che questa mattina verrà presentata alla Conferenza dei Sindaci dal presidente, Giorgio Del Ghingaro, e dal sindaco di Lucca, Alessandro Tambellini, e che ieri è stata illustrata nella sede dell'Asl anche dal direttore dell'azienda, Antonio D'Urso. L'obiettivo: una visione d'insieme per l'intero territorio, basata su un'interfaccia costante tra istituzioni, Asl e terzo settore.
«E' fondamentale tenere presente quello che sta accadendo a livello regionale – spiega Del Ghingaro – Accanto agli ospedali, i servizi si stanno articolando in case della salute. È in quest'ottica che vogliamo lanciare idee innovative per Lucca e per la Piana. Se avremo il coraggio di compiere scelte di prospettiva garantiremo ai nostri cittadini servizi e prestazioni sociosanitarie adeguate e di qualità». Basta vedere la cartina della provincia di Lucca, esclusa la Versilia, per capire come la città abbia, attualmente, pochi servizi sul territorio. Una (triste) tendenza che potrebbe invertirsi nel momento in cui l'area del Campo di Marte diventerà il primo, e più importante, polo di assistenza territoriale.
Il punto di riferimento e di collegamento per gli altri servizi del territorio, case della salute comprese, da affiancare al San Luca. «Un punto cruciale è lo sviluppo dei servizi domiciliari – continua Tambellini – I bisogni dei cittadini sono: recupero post ospedaliero, maggiore apporto di specializzazione infermieristica, assistenza anche nella fase finale della vita, riabilitazione ospedaliera e non. Dobbiamo garantire le cure intermedie: in questa direzione vanno le case della salute, la creazione di un consultorio e di nuovi posti letto». Proposte che soddisfano la stessa Asl, fermo restando che «per noi – spiega D'Urso – dal punto di vista cronologico la scommessa del Campo di Marte è la più importante. L’evoluzione del sistema è legata anche ai posti letto territoriali (altra cosa da quelli ospedalieri): 0,5 posti per 1000 abitanti, quindi servirebbero 80 posti almeno per le cure intermedie. La proposta non si concentra solo sul Campo di Marte».
Infine i tempi: entro 90 giorni il percorso deve essere definito. Campo di Marte. Si troveranno le cure primarie: la casa della salute prevede sei ambulatori di medicina generale, infermieri territoriali e domiciliari, segretariato sociale, segreteria medici generali, sanità di iniziativa e continuità assistenziale con interventi h16 e h24. Ci sarà l'area alta integrazione, poi cure intermedie e riabilitazione, la tutela della maternità e della salute del bambino, l'area della prevenzione, ambulatori di libera professione intra moenia, radiologia, salute mentale e, infine, l'area amministrativa. Per Del Ghingaro e Tambellini, inoltre, la struttura dovrà prestarsi ad ulteriori servizi, come l’Hospice e il Nucleo Comi. La zona ovest, con l’ex ospedale psichiatrico, presenta la possibilità di una casa della salute di circa 350 metri quadri. Resteranno il centro prelievi di S. Anna e quello del centro storico. Per l'area sud, c'è l'ipotesi di spostare il centro di San Leonardo in Treponzio in una zona più baricentrica, come Guamo, e trasformarlo in casa della salute accessibile ai cittadini di Lucca e di Capannori. Per l'area nord, infine, c'è già la casa della salute di Marlia e la possibilità di creare un centro sociosanitario al Piaggione.
Da parte sua il presidente della Provincia Stefano Baccelli plaude all'inizio della programmazione sulla riorganizzazione dei servizi sanitari. «L'inizio del percorso di programmazione dei servizi territoriali è sicuramente una buona notizia e la strada giusta per riuscire a dare ai cittadini risposte indispensabili in un ambito importante e delicato quale quello socio-sanitario. Ritengo che Lucca e la stessa Conferenza dei Sindaci debbano avere, in questo contesto, un ruolo basilare per garantire la qualità dei servizi territoriali, da sempre molto importanti, ma adesso, con l'avvio dell'attività del nuovo ospedale “per acuti” San Luca, fondamentali per assicurare la migliore assistenza ai cittadini»
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