Il dolore
Si fa il referendum sulle farmacie comunali
Accettata la richiesta di Abc, contrario alle privatizzazioni. Servono 1500 firme, il voto forse ad aprile
CAPANNORI. Si farà il referendum contro la privatizzazione delle farmacie comunali promosso dal movimento Abc.
Dopo un primo rifiuto dell’amministrazione comunale è stato ripresentata una nuova richiesta con la formulazione corretta che è stata accettata dalla commissione tecnica composta tecnica ad hoc.
Per il definitivo via libera manca ancora il parere del difensore civico provinciale che è stato interpellato in quanto questa figura è stata abolita a livello comunale.
Mentre c'è il via libera degli altri due componenti della commissione, il segretario comunale e un funzionario.
Il termine dei 30 giorni per l'ammissibilità è scaduto lunedì sera.
«La risposta del difensore civico provinciale è attesa entro il fine settimana, ma stavolta non ci saranno sorprese ed ostacoli – dice il portavoce di Abc Giorgio De Luca – in prima istanza la domanda era stata respinta per un vizio formale nella sua formulazione in quanto si faceva riferimento solo ad una eventuale gestione privata.
«Adesso il nuovo quesito è stato accettato come ci ha comunicato il segretario comunale che essendosi insidiato da poco non era a conoscenza della soppressione del difensore civico locale, pertanto si rende necessaria la procedura di ricorrere a livello provinciale. Ma è solo questione di attendere. Intanto inizieremo la raccolta delle 1500 firme per certificare la richiesta di referendum popolare. Sarà una battaglia dura su un tema molto importante dal punto di vista sociale, in gioco c'è la salute dei cittadini. Altre forze politiche ci hanno già dato il loro sostegno» conclude il portavoce del movimento Abc.
Dopo la risposta scritta e motivata devono passare 90 giorni per la raccolta delle firme ed indire la consultazione elettorale che si potrebbe tenere ad aprile.
Il voto si svolgerà in un'unica giornata, ma non contemporaneamente alle elezioni. «Una lettera, inviata da Assofarm a tutti i sindaci d’Italia precisa che vendere o dare in gestione a terzi le farmacie comunali significa precludersi opportunità economiche future e privare i propri cittadini di un servizio che rimane tra i più apprezzati nel panorama della sanità italiana» scrive Abc.
Il movimento politico nel fine settimana è pronto ad annunciare il candidato sindaco (in pole position l'ex assessore Alessio Ciacci) opposto allo sfidante del centrosinistra uscente dalle primarie e Maria Pia Bertolucci a capo di una lista civica di centrodestra.
Riunioni anche tra i 5 Stelle dove prima si lavora sul programma e poi sulle persone. Una eventuale lista civica per presentarsi alle prossime elezioni comunali sarà una conseguenza del lavoro fatto all’interno del circuito e di una politica dal basso.
Nicola Nucci
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google