Sicurezza
Sereni difende la kermesse «Un toccasana»
«Si potrebbe avere il numero dei frequentatori della cosidetta “Casa della Città” per la quale sono stati sfrattati gli uffici del summer ?». Lo chiede Umberto Sereni, politico e docente...
«Si potrebbe avere il numero dei frequentatori della cosidetta “Casa della Città” per la quale sono stati sfrattati gli uffici del summer ?». Lo chiede Umberto Sereni, politico e docente universitario abituato a dire sempre quel che pensa. E allora scende in campo per difendere il Summer e D’Alessandro.
«Speravo che finalmente fosse accettato che il Summer rappresenta una straordinaria occasione di promozione per la nostra città. I risultati degli anni precedenti dicono che per il Summer si muovono migliaia di persone che recano a Lucca un notevole incremento di tutto quanto sta al sistema turistico, alberghi, ristoranti, b&b . Per l' esangue commercio cittadino, in prolungata crisi di astinenza, il mese del Summer è un ricostituente. A fronte del più sconfortante deserto di richiami turistici promossi dal comune e dalle istituzioni il Summer rappresenta un segno di vitalità che qualifica Lucca a livello internazionale. E tutto questo sulle spalle di un privato che come ringraziamento si prende ogni anno ostacoli ,ripicche, porte chiuse, dispetti e difficoltà di ogni genere. A questo punto dobbiamo chiederci: ma che male ha fatto Mimmo d' Alessandro a venire a Lucca ? È una colpa voler fare qualcosa di eccezionale per questa città ? Lucca può permettersi il lusso di perdere il summer Festival ? Le domande sono rivolte a tutta la città e non credo che per come stanno le cose ci possono essere risposte evasive ed elusive».
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