Il Tirreno

Lucca

Resta incerto il destino dei 21 operai Wepa

Resta incerto il destino dei 21 operai Wepa

Conto alla rovescia per la nuova proprietà per riaprire e mettere in funzione la “Cartiera della Turrite”

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FABBRICHE DI VALLICO. Siamo all’ultimatum, quando appena tre mesi fa si parlava di sviluppo, assunzioni, ripresa dell’economia valligiana. Strano il destino dei 21 dipendenti dello stabilimento ex Wepa di Fabbriche appeso ad un filo e soprattutto ad accordi rimasti tali solo sulla carta. La nuova proprietà che avrebbe dovuto rilevare il sito produttivo per riaprire la nuova “Cartiera della Turrite” attraverso una new co. formata da imprenditori lucchesi operanti in Valle del Serchio, ha poche ore di tempo per mettere in pratica le buone intenzioni, e soprattutto dare prova di garanzia finanziaria per il passaggio di consegne. Infatti, lunedì mattina, nelle sale di Palazzo Bernardini, si svolgerà un summit tra i vertici di Assindustria, la vecchia e comunque attuale proprietà tedesca e i sindacati per capire quale sarà il futuro della cartiera di Fabbriche.

Un ultimatum al gruppo che intende rilevare l’intera struttura, e a stretto giro di tempo, visto che l’accordo originario risale a metà luglio. Sono passati quasi due mesi da quel 18 novembre, data messa nero su bianco tra le parti interessate come quella del passaggio ufficiale di proprietà e soprattutto riavvio della produzione, ma ci sono stati misteri ed intoppi che hanno portato all’attuale situazione. Una vicenda che sta diventando uno scarica barile, lasciando nel limbo le maestranze che aspettano solo un cenno per poter tornare nei reparti. Il 3 gennaio l’ex sindaco di Fabbriche di Vallico, Oreste Giurlani, in qualità di presidente Uncem Toscana incontrò i vertici di Wepa e fu categorico: «L’ente che rappresento e la comunità non accettano la chiusura e lo smantellamento dello stabilimento. Ho chiesto chiarezza sullo stato della trattativa con l’imprenditore, e che prima di prendere qualsiasi decisione sarebbe necessario avvisare e mettere al tavolo le istituzioni. Il comune di Fabbriche aveva sempre dimostrato massima disponibilità, ma non dei nuovi proprietari presunti nessuno è mai venuto a chiedermi informazioni o per presentarsi».

Lo stabilimento di Fabbriche di Vallico produce 18.000 quintali di carta l’anno, contribuendo alla conquista di quote di mercato interessanti. Quindi, un sito appetibile, anche perché ha ancora grandi potenzialità e tecnologie, e dà lavoro a molte famiglie. (n.b.)

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