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Lucca

Il bandito arrestato puntava il cacciavite contro i carabinieri

Il bandito arrestato puntava il cacciavite contro i carabinieri

L’albanese al momento è in carcere in attesa del processo La refurtiva trovata è stata rubata a S. Concordio e Nozzano

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MASSA MACINAIA. Dopo l’udienza di convalida si trova in carcere in attesa del processo con rito direttissimo fissato per il 24 gennaio l’albanese di 32 anni bloccato giovedì sera dai carabinieri al termine di un inseguimento concluso con un incidente stradale in cui è rimasto coinvolto un ignaro automobilista che stava tornando a casa. Klajdi Qettollari, con domicilio a Montecatini e obbligo di firma a Pisa per vicende penali legate allo spaccio di stupefacenti, prima di essere ammanettato dai carabinieri li ha minacciati con un cacciavite. E ancor prima l’Audi A4 bianca - rubata a Ponte Buggianese e dove si trovava assieme a due connazionali che adesso sono uccel di bosco - aveva cercato di investire i militari. Un duro, almeno stando ai carabinieri, Qettollari. Rimasto contuso nell’incidente stradale e a scopo precauzionale trasferito al pronto soccorso del Campo di Marte dove è stato dimesso ieri mattina alle 10 (alle 13 si è svolta l’udienza di convalida in tribunale) l’albanese con precedenti per droga e accusato di resistenza a pubblico ufficiale, lesioni, ricettazione e detenzione ai fini di spaccio di eroina (gli sono stati trovati 10 grammi già suddivisi in 4 dosi) è rimasto sempre in silenzio. Non ha collaborato con gli inquirenti tantomeno ha rivelato le generalità dei suoi complici che per ora non si trovano. Nell’auto rubata è stata rinvenuta parecchia refurtiva: da un Ipad a profumi di marca ancora intonsi sino a capi di abbigliamento, due mini cassaforti, un kit per lucidare le scarpe, banconote di vario taglio (persino le care vecchie mille lire con l’immagine della Montessori). Oltre ad arnesi per lo scasso (mazzuolo gigante, piede di porco, passamontagne, guanti). La gang era riuscita a commettere furti in abitazioni e forse in negozi della Lucchesia e di altre province e si riprometteva di compierne altri ancora. Al momento i militari hanno rintracciato due vittime dei malviventi: il proprietario di un’abitazione in via delle Fornacette a S. Concordio (tra gli oggetti riconsegnati anche l’Ipad nuovo di zecca) e quello di una casa a Nozzano. Ci vorrà ancora un po’ di tempo prima che i carabinieri possano individuare tutti i derubati e riconsegnare la refurtiva. Intanto è finito al pronto soccorso e si è fatto refertare anche l’automobilista che, suo malgrado, è rimasto coinvolto nell’incidente. Si tratta di Marco Andreoni, 62 anni, di Colognora di Compito che giovedì sera alle 18 stava tornando a casa percorrendo via Ponte Maggiore a Massa Macinaia in direzione di Pontedera alla guida della sua Opel Astra station wagon. L’auto usata ha subito danni per 4-5mila euro ed è praticamente da buttare. Il conducente non ha potuto far niente per evitare l’Audi che in pratica aveva tagliato la strada sbucando all’incrocio con via di Tiglio. Inizialmente l’automobilista non sembrava accusare problemi, ma con il passare delle ore è stato costretto a recarsi in ospedale. Sette giorni di referto medico per il carabiniere di Pieve di Compito che nel bloccare e ammanettare il bandito ha ricevuto una gomitata nel petto.

(l.t.)

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