Sicurezza
Aula ancora chiusa all’Agorà studenti sul piede di guerra
Il Comune sostiene di essere intervenuto per lavori sull’impianto elettrico L’assemblea dei ragazzi chiede una soluzione certa entro martedì
LUCCA. Resta chiusa l'aula dove si riunisce il gruppo studentesco Csa.
Nuovo anno, vecchi problemi per il Collettivo Studentesco dell'Agorà, il gruppo di ragazzi nato il 28 ottobre che promuove il coordinamento delle varie realtà scolastiche del territorio e aspira ad una migliore gestione del Centro Multiculturale Agorà.
Verso la metà di dicembre gli studenti, che si riunivano ogni giovedì pomeriggio per discutere di varie problematiche legate all'ambiente scolastico, al movimento pendolare e alla struttura stessa dell'Agorà, si sono improvvisamente ritrovati l'aula computer del centro, dove erano soliti tenere le loro assemblee, chiusa a chiave.
Ufficialmente, secondo quanto dichiarato dall'Assessore Fratello, la chiusura improvvisa era dovuta a problemi tecnici legati alla presenza di alcuni cavi scoperti.
In questo modo sia i ragazzi del Csa sia tutti gli altri utenti della struttura si sono ritrovati privi di uno spazio importante dove riunirsi e studiare.
La faccenda è subito apparsa nebulosa al Collettivo, alla luce anche di qualche screzio avvenuto tra loro e i dirigenti responsabili dell'Agorà.
Ad oggi le cose non sono cambiate e i ragazzi, imbufaliti, chiedono spiegazioni all’amministrazione comunale.
«Secondo quanto ci ha detto l'assessore Fratello – affermano i ragazzi del Csa – l'aula doveva essere riaperta entro una settimana, cioè circa venti giorni fa, ma ancora non si sono fatti passi avanti.
«I problemi per la riapertura cambiano continuamente: pare che adesso i monitor dei computer presenti nella stanza non siano in sicurezza e rappresentino un rischio per gli occupanti.
«Ci sembra un'assurdità e nell'assemblea di ieri abbiamo deciso di dare un ultimatum all'assessore.
«Se entro martedì prossimo le cose non cambieranno, giovedì organizzeremo un presidio all'interno della struttura di piazza dei Servi».
Intanto i ragazzi si sono portati avanti con i punti del loro programma e hanno invitato un collettivo pisano che dovrebbe aiutarli ad estendere la rete Wi-Fi anche al piano terra del centro.
Ovviamente, se l'aula computer non verrà riaperta, il progetto dovrà essere rimandato.
Nel frattempo in questi giorni i ragazzi andranno avanti organizzandosi come hanno fatto finora, nella speranza che dal Comune arrivino risposte precise e indicazione di tempi certi per risolvere il problema che si è creato che risulta ai giovani fonte di particolari disagi.
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