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Tassa di soggiorno non pagata scatta la caccia agli evasori
Secondo l’Osservatorio turistico i mancati pagamenti ammontano a circa il trenta per cento. Disposti immediati controlli incrociati affidati a una task force allestita negli uffici comunali
LUCCA.Mancati pagamenti di tassa di soggiorno da circa un terzo delle strutture ricettive censite sul territorio di Lucca. Un dato del quale si è a lungo discusso durante l’ultima riunione dell’Osservatorio turistico di destinazione, gruppo di lavoro formato da rappresentanti di categorie e dell’amministrazione comunale con il compito di individuare politiche e strategie per lo sviluppo del settore turistico.Un dato choc se sarà confermato. Se l’evasione - di questo si tratta - sarà provata da controlli che sono stati immediatamente disposti.Infatti, prima di dare per scontato che una percentuale di strutture ricettive oscillante tra il 25 e il 30 per cento ha incassato dai propri ospiti la tassa di soggiorno senza versarla, come da regolamento, con cadenza trimestrale nelle casse dell’amministrazione, una task force composta da addetti dell’ufficio tributi e dell’ufficio turismo dovrà eseguire i controlli. Che consisteranno nel verificare se tutte le strutture ricettive effettive, censite sul territorio di Lucca, sono ancora attive oppure se hanno chiuso nel corso di quest’anno e, nel caso, se in maniera definitiva oppure temporanea. Solo dopo avere compiuto questi accertamenti si potrà con sicurezza affermare se l’evasione c’è stata o no.
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