Il Tirreno

Lucca

L’auto della gang si schianta nella fuga

di Luca Tronchetti
L’auto della gang si schianta nella fuga

Scontro con la macchina di un sessantenne che tornava a casa. Fermato dai carabinieri il bandito ferito, fuggono altri tre

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MASSA MACINAIA. La fuga a folle velocità di una gang a bordo di un’Audi A4 bianca rubata 24 ore prima a Montecatini rischia di trasformarsi in tragedia. Perché la berlina inseguita dai carabinieri taglia la strada alla Opel Astra station wagon di un commerciante di orologi che a quell’ora stava tornando a casa. L’impatto è violentissimo e uno dei banditi - 32 anni, albanese - resta ferito tanto da essere catturato dai militari e trasportato dal pronto soccorso del Campo di Marte in codice rosso. I suoi compagni di scorribande diurne e notturne nelle case escono dall’abitacolo e fuggono di corsa verso i campi e i boschi della zona. Sono due, forse tre. Sicuramente hanno compiuto poco prima dei raid nel Compitese o nella Piana. Perché nell’auto tedesca i carabinieri di Pieve di Compito trovano della refurtiva. Sotto choc, ma fortunatamente illeso invece il conducente della monovolume che dovrà ricomprarsi la macchina visto che il danno ammonta a 3-4mila euro. In ospedale invece ci finisce anche un militari contuso nella colluttazione per bloccare il malvivente claudicante appena uscito dalla vettura.

Fatti e luoghi. Sono le 18 quando una pattuglia dei carabinieri di Pieve di Compito vede transitare un’Audi A4. Il modello, il colore e la targa corrispondono a quelle di una macchina rubata il giorno precedente a Montecatini. I militari si mettono all’inseguimento di quella vettura che sfreccia in via per Ponte Maggiore a Massa Macinaia. Nel frattempo in via di Tiglio direzione Pontedera sta procedendo a velocità moderata l’Opel Astra station wagon di Marco Andreoni, 62 anni, residente a Colognora di Compito, commerciante nel settore orologi.

Il racconto. «Stavo tornando a casa - dice ancora sotto choc il conducente della berlina usata acquistata poco più di un mese fa - quando all’improvviso mi sono visto davanti a 4-5 metri la berlina bianca. Il conducente mi ha tagliato la strada. Ho provato a frenare, ma l’impatto è stato inevitabile. La botta è stata fortissima e ringrazio il cielo se non mi sono fatto nulla. Certo è che la macchina è da buttare. Il cofano è sfondato come pure il parabrezza. Mi hanno detto che l’Audi è rubata e a questo punto vorrei proprio sapere chi mi ripagherà dei danni subiti». Il conducente della station wagon non fa in tempo a scendere che gli occupanti della berlina aprono gli sportelli e fuggono via. Tutti ad accezione di uno. «Zoppicava e barcollava vistosamente. - dice Andreoni - Non so dire se accentuasse perché su di lui sono piombati subito i carabinieri».

Bandito fermato. La pattuglia dei carabinieri di Pieve di Compito che seguiva la berlina tedesca a breve distanza ha bloccato il malvivente: un albanese nato nel 1982. Fermato per resistenza a pubblico ufficiale e che verrà arrestato. Nella collutazione è rimasto leggermente ferito anche un militare. Sul posto anche pattuglie dei carabinieri del radiomobile e di Capannori a caccia dei banditi fuggiti e un’ambulanza della Croce Verde che ha trasferito l’albanese ferito in codice rosso all’ospedale Campo di Marte. È stato avvertito anche il magistrato di turno Sara Polino. Il traffico nella zona è rimasto a lungo bloccato.

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