Il Tirreno

Lucca

«Campo di Marte sede interforze»

di Luca Tronchetti
«Campo di Marte sede interforze»

Per il Sap risparmio di oltre un milione liberando gli affitti degli uffici di polizia, stradale e carabinieri

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LUCCA. È stato il primo (Il Tirreno, 6 dicembre 2013) a lanciare l’idea di una «cittadella della sicurezza» nel vecchio Campo di Marte che poi politici e vertici di polizia hanno sposato in toto. Adesso il vice presidente regionale del sindaco di polizia Sap, Camillo D’Ovidio, sostiene che l’accorpamento è indispensabile per ridurre i costi e ottimizzare il servizio. E sostiene con forza che ormai serve un’unica polizia per evitare sprechi e doppioni. Come del resto accade da sempre nel resto dell’Europa (la gendarmerie in Francia o la guardia civil in Spagna). Per D’Ovidio le sedi di polizia, carabinieri, guardia di finanza, vigili urbani e altre forze dell’ordine dovrebbero essere trasferite tutte all’interno del vecchio Campo di Marte una volta che verrà dismesso. «È un’occasione storica irripetibile. - sostiene il presidente provinciale del Sindacato Autonomo di Polizia - Dobbiamo accelerare su questa ipotesi. Diciamo che entro fine mese in prefettura le parti interessate - sindaco, presidente della Provincia e vertici di polizia, carabinieri e guardia di finanza - dovrebbero incontrarsi e provare a unire le forze per realizzare la cittadella della sicurezza. Fondamentale per i cittadini e per gli stessi operatori di polizia. Altrimenti si rischiano le solite soluzioni all’italiana con rinvio sine die e rischiamo di trasformare il Campo di Marte in un altro caso Maggiano e saremo costretti a pattugliarlo aggravando gli impegni delle forze dell’ordine per evitare che diventi un ricettacolo e un ricovero per la criminalità».

Il risparmio. Per D’Ovidio non ci sono dubbi: il comparto sicurezza risparmierebbe a Lucca solo per gli affitti circa un milione di euro all’anno. «Le caserme della polizia stradale, e della finanza, gli uffici della questura (compreso quello amministrativo a Borgo Giannotti) e lo stabile obsoleto di Cortile degli Svizzeri hanno costi ormai non più sostenibili. Occorre lasciare quelli di proprietà dei privati con canoni d’affitto altissimi e vendere quelli che appartengono al Ministero in modo da fare cassa. Pensate al risparmio di forze avere, per esempio, un’unica centrale operativa interforze o un unico laboratorio scientifico invece che due-tre che hanno pochi mezzi economici. Unendo le forze sarà possibile acquistare anche macchinari più sofisticati in grado di aiutare gli operatori nelle indagini. E che dire del personale? Per vigilare ogni singola struttura servono uomini di giorno e di notte. Con la cittadella della sicurezza il personale si riduce notevolmente e la polizia potrebbe inviare di notte una pattuglia nel territorio di Porcari come chiede il sindaco».

Forze dell’ordine unite. Un unico grande complesso - tra l’altro l’ala vecchia dell’ospedale è vincolata dalle Belle Arti e non può essere abbattuta - nell’ottica della riunificazione delle forze dell’ordine: «Con Sap lo andiamo dicendo da tempo nei vari convegni: non sono più sostenibili diverse forze di polizia. E sono gli stessi cittadini che ci chiedono l’unificazione per evitare sprechi e doppioni. Lucca potrebbe diventare un laboratorio nazionale creando una cittadella della sicurezza. Una sfida che dobbiamo affrontare con coraggio e determinazione superando barriere e steccati secolari. Alla politica chiediamo di fare la sua parte. Il Patto di Sicurezza ha consegnato ai comuni risorse per impianti di video sorveglianza nelle città e nelle periferie. Denaro tolto alle forze di polizia. Ci chiediamo dove sono finiti questi fondi e come sono stati spesi. Serve una presa di coscienza: ce lo chiedono i cittadini alle prese con una criminalità crescente».

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