Finanza
Trova cartucce e esplosivo nel tornio comprato usato
Singolare scoperta di un giovane del Compitese che si rivolge ai carabinieri Il materiale era in uso all’esercito, indagini per scoprire dove era stato rubato
PIEVE DI COMPITO. Ha trovato una piccola “santa barbara” nel tornio che aveva acquistato usato e si è subito rivolto ai carabinieri, che hanno fatto brillare tutto il materiale
. Una storia curiosa, quella che ha visto protagonista un 21enne di Pieve di Compito che si è rivolto ai militari portando quello che aveva trovato all’interno di un tornio che aveva acquistato usato: un panetto di tritolo da 150 grammi, due detonatori, 140 centimetri di miccia detonante e un caricatore contenente cinque cartucce calibro 7,65 da esercitazione in uso fino a qualche anno fa dall’esercito (adesso il calibro adoperato è diverso).
Secondo quanto ricostruito dai carabinieri guidati dal capitano Lorenzo Angioni, il materiale è stato nascosto nel tornio dal suo proprietario originario, che abitava a Lucca e aveva un’attività artigianale. Dopo la sua morte, l’apparecchio è stato messo in vendita dagli eredi, totalmente ignari di quanto contenuto all’interno.
Che - comunque - non avrebbe potuto esplodere, visto che i detonatori non erano collegati.
Secondo i carabinieri il materiale è tutto abbastanza recente, anche se le cartucce calibro 7,65 non sono più in uso dell’esercito da una decina di anni.
Gli artificieri del reparto operativo del nucleo investigativo dei carabinieri di Firenze hanno fatto “brillare” il materiale in una zona sicura del Compitese.
Adesso sono in corso indagini per capire da quale deposito militare sia stato sottratto il materiale che era stato poi nascosto dentro al tornio.
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