Il dolore
«Per il Carmine atti concreti, non parole»
Confesercenti chiede un incontro urgente al Comune sul mercato e propone un premio agli operatori
LUCCA. Il tempo degli annunci senza seguito, dei progetti ventilati e mai attuati deve finire per il mercato del Carmine. Adesso è il tempo di agire. In sintesi, è l’esortazione, esplicita e forte, di Emanuele Pasquini, direttore di Confesercenti.
«Ogni tanto - spiega - come un refrain, torna all’ordine del giorno il mercato del Carmine. È tornato anche in questi giorni, sia per iniziativa dell’amministrazione che ha nuovamente annunciato un progetto di recupero, sia per iniziativa dei media locali che ancora una volta ringraziamo per tenere desta l’attenzione su questo nostro tesoro».
Parte da qui il direttore di Confesercenti per invitare l’amministrazione comunale «a convocare le categorie per illustrare e condividere tempi e progetti». E allo stesso tempo propone che «la città nel 2014 dia un premio agli operatori del Carmine».
«La nostra associazione - continua il direttore Pasquini - nata a Lucca negli anni Settanta aveva messo al centro del suo primo congresso il tema della riqualificazione e del rilancio del Carmine. Da allora è cambiato tutto, nel mercato sono rimasti soltanto alcuni straordinari operatori a mantenere in vita questo nostro patrimonio. A questi ultimi - sottolinea - la città dovrebbe dare un riconoscimento per quanto fatto in questi anni».
Ma quanto alla situazione di degrado dell’antico mercato nel cuore della città (per il quale il gruppo nato su Facebook Vivere Lucca anche di notte ha proposto una riqualificazione modello Covent Garden), «l’urgenza del problema è inalterata» rispetto a più di trent’anni fa, ci tiene a dire l’esponente di Confesercenti.
«Ad ogni amministrazione - continua Pasquini - abbiamo posto l’urgenza di intervenire per rilanciare questo spazio. Oggi leggiamo ancora di progetti in cantiere e di annunci per il 2014. Le parole e le intenzioni non bastano più», sentenzia.
«Per questo – aggiunge il direttore di Confesercenti - chiediamo formalmente all’amministrazione la convocazione di un tavolo specifico con le categorie economiche entro il mese di gennaio sulle idee e sui progetti di riqualificazione del Carmine. Vogliamo uscire dal terreno delle intenzioni e vedere i progetti, capire i tempi, sapere se davvero è la volta buona», conclude.
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