Sicurezza
La cooperativa dei tifosi pagherà il premio promozione
In una conferenza stampa Lucca United prende le distanze dalla società e dal presidente Bacci, ma continua a sostenere la Lucchese tanto che nel caso di vittoria del campionato di D ricompenserà giocatori e tecnici
Lucca United, la cooperativa di tifosi (420 iscritti) che gestisce il museo storico della Lucchese dietro la curva Ovest, pagherà il premio, in caso di promozione della squadra che milita in serie D, a giocatori e staff tecnico. È il primo caso in Italia - nonostante l’azionariato popolare non faccia parte della società rossonera. Anzi, nel corso della conferenza stampa nella quale sono stati chiariti alcune informazioni inesatte fornite dal presidente Andrea Bacci, il presidente del direttivo Stefano Galligani ha chiarito che con la dirigenza attuale Lucca United «non è interessata ad entrare a far parte della compagine societaria visto che non c’è una condivisione di certi valori». La conferenza stampa di Lucca United è andato in scena fuori dai locali della sede-museo ancora chiusa per la diatriba tra l’As Lucchese Libertas e l’amministrazione comunale. Il presidente Galligani e il vice Pacini hanno chiarito, carte alle mano, la «cattiva informazione fornita dal presidente Bacci durante l’ultima conferenza stampa». Tre i punti fondamentali: l’effettiva presenza di una fattura vera e non fittizia datata dicembre 2012 e regolarmente protocollata dell’importo di 3630 euro per l’acquisto di materiale a cui era no interessati i vecchi soci di maggioranza e l’allora presidente - oggi vice - Nicola Giannecchini (lavatrice, due trattorini tosa erba, irrigatori, asciugatrice, ecc.) e attualmente non pagata, la convenzione stipulata con l’amministrazione e la società per l’uso dei locali di Lucca United con mille euro annue per l’energia elettrica (Lucca United è in attesa di ricevere gli estremi di pagamento per saldare a meno che la società non decida per la compensazione con il debito) e l’orgogliosa rivendicazione dell’acquisto del marchio e del nome storico poi concesso in comodato d’uso gratuito alla nuova società. «Quali sono i vantaggi che abbiamo ricevuto in cambio? - dice il presidente della cooperativa di azionariato popolare Galligani - Nessuno. Bacci ci ha staccato l’energia elettrica sapendo bene, convenzione alla mano stipulata assai prima di dicembre, che l’utenza era intestata alla Lucchese e che con il suo gesto saltava un’iniziativa importante di beneficienza. Non è vero come ha dichiarato Bacci che noi soltanto a parole vogliamo entrare nella società. I vecchi soci sanno benissimo che da tempo siamo disponibili a dare il nostro contributo. Ma loro con i fatti non si sono dimostrati interessati. Il presidente poi sin dall’inizio ha detto e mi ha detto anche personalmente che non credeva all’azionariato popolare. Per cui togliamo ogni imbarazzo: adesso siamo noi che non siamo più disponibili ad entrare a far parte di questa società».
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