Italia
Il sindaco: rave party, il Pd fa sciacallaggio
ALTOPASCIO. Respinge con fermezza e con sdegno l’accusa del Pd altopascese di non aver fatto nulla per impedire il rave party. Il sindaco Maurizio Marchetti non ci sta e replica con durezza,...
ALTOPASCIO. Respinge con fermezza e con sdegno l’accusa del Pd altopascese di non aver fatto nulla per impedire il rave party. Il sindaco Maurizio Marchetti non ci sta e replica con durezza, sostenendo di aver agito con la massima correttezza e in sintonia con la questura.
«Un Pd allo sbando, che dà una prova misera di sé a partire dalle baruffe lucchesi, passando per le stangate fiscali provinciali e regionali per giungere alla perla del taglio degli stipendi degli insegnanti a livello nazionale, fa sciacallaggio di bassa lega sulla vicenda del rave party di Altopascio. Mi accusano di avere sottovalutato il problema e di non essere intervenuto. Idiozie. In realtà, quando il Pd fa queste affermazioni demenziali offende il lavoro della questura che ha, fino da subito, operato al meglio per circoscrivere il problema. Un continuo collegamento fra il sottoscritto e i vertici competenti della sicurezza provinciale ha permesso di concordare azioni e operazioni, nel totale rispetto delle leggi vigenti».
Marchetti spiega: «Il questore mi ha detto di essere a disposizione per confermare quanto affermo. Alla fine, è bene ricordarlo, nonostante le premesse, nulla è successo alle persone e sono rimasti solo un po' di rifiuti. Altrove queste adunate non si sono concluse in questo modo, come ad esempio a Grosseto, dove addirittura c'è stato un morto. In ogni caso, ricordo a questi fenomeni del Pd che si tratta di un'area privata e che i partecipanti a queste “feste”, sicuramente più vicini alle loro posizioni politiche che alle mie, hanno dato prova in questi anni di non avere alcun rispetto per cose e persone. Fra le tante sciocchezze il fatto che la musica abbia disturbato i residenti. Se chi ha scritto abitasse a Altopascio, saprebbe che l'area è completamente priva di abitazioni, ma si tratta di un'ulteriore riprova che tutto serve a cercare di attaccare l'amministrazione comunale, non importa se con le verità o attraverso delle sciocchezze. Provo compassione per questi poveri della politica che non sanno nulla, non si informano, fanno copia e incolla utilizzando luoghi comuni buoni per tutte le stagioni pur di attaccarmi e di attaccare l'amministrazione comunale che, quotidianamente, lavora per il benessere e la sicurezza dei cittadini».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
