Sicurezza
«Uffizi, filiale alla ex Manifattura»
M5S chiede conto al sindaco. Tambellini: «Solo un’ipotesi»
LUCCA. Una filiale del museo degli Uffizi negli spazi della ex Manifattura esclusi dal progetto Piuss (quello destinato a recuperarne una parte per trasformarla in centro di competenza di tecnologie per arti e spettacolo, centro di competenza per lo sviluppo e l’insediamento di imprese ad alta innovazione tecnologica).
Un piano - fra ristrutturazioni dei locali, impianti e quant’altro - per il quale sarebbe necessario un investimento di 25 milioni di euro. È quanto rivela la consigliera di M5S Laura Giorgi in una interrogazione presentata al presidente del consiglio comunale Matteo Garzella per chiedergli se questo progetto, portato avanti, dice lei, «dagli assessorati con il contributo del consulente Andrea Arrighini (l’ex consulente del Comune, dimissionario dopo il caso delle illuminazioni di Natale non autorizzate, ndr)» sia ancora valido o se invece sia completamente sfumato.
Ma prima ancora di essere reso noto o di avere un qualsiasi sviluppo, l’ipotesi o piano che sia sorte un effetto deflagrazione.
«Un progetto che rischia di cadere - dice Laura Giorgi - per colpa di beghe interne alle correnti della maggioranza». E prosegue: «Tra i progetti portati avanti dagli assessorati con il contributo del consulente Arrighini vi era anche di portare a Lucca un filiale del Museo Nazionale degli Uffizi per farne un museo permanente o in alternativa una filiale del Guggheneim come suggerito dal ministro Bray durante l’ incontro a Roma con il sindaco Tambellini». La consigliera aggiunge che l’ipotesi aveva suscitato l’entusiasmo della direttrice degli Uffizi, del governatore della Toscana Enrico Rossi, oltre che di Bray e addirittura del premier Letta. «Erano state avanzate manifestazioni di interesse da fondi di investimento che avrebbero pagato circa 25 milioni di euro per gli edifici e poi avrebbero ristrutturato il tutto, completando la parte del Piuss 2 che prevedeva un albergo, uffici e tutta la parte museale», continua Laura Giorgi chiedendo a che punto sia questo progetto.
Richiesta che fa arrabbiare il sindaco Alessandro Tambellini, il quale da parte sua non ha mai nascosto, come ribadisce, «di essere molto interessato a fare della ex Manifattura, quella non interessata dal progetto Piuss, a diventare un luogo di interesse culturale».
Sulla scia di questo interesse, Tambellini conferma di avere sondato più terreni, di avere interpellato addetti ai lavori e persone informate. Ma niente più.
«In merito a questa ipotesi si è finora soltanto parlato - sottolinea il primo cittadino -, nessuno si è mai offerto di investire una somma di venticinque milioni di euro. Non mi risulta affatto. Solo un’ipotesi, un progetto che abbiamo vagliato, di cui si è semplicemente ventilato, niente più. A qualsiasi domanda in consiglio risponderò, senza alcun problema. Le cose stanno così».
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