Italia
Rientra subito l’allarme bomba al Galli Tassi
LUCCA. Secondo allarme bomba al tribunale Galli Tassi dopo quello avvenuto la mattina del 19 dicembre scorso che aveva provocato l'evacuazione in via precauzionale degli edifici. Ieri mattina poco...
LUCCA. Secondo allarme bomba al tribunale Galli Tassi dopo quello avvenuto la mattina del 19 dicembre scorso che aveva provocato l'evacuazione in via precauzionale degli edifici. Ieri mattina poco prima delle 9 al centralino del giudice di pace in un’altra zona della città è arrivata una telefonata anonima. Una voce maschile annunciava la presenza di un ordigno. Ma non nel palazzo del giudice di pace, ma nei locali del tribunale. Quindi chiedeva gentilmente di avvisare il personale di quegli uffici che all’interno si trovavano due bombe. Roba da film di Totò e Peppino. Sono scattate subito le misure di sicurezza e sul posto sono andati gli agenti della Digos, guidati dal dottor Simone Scalzo, oltre agli uomini della volante e della polizia municipale. L’ispezione ai vari uffici dura più o meno un’ora e nel frattempo magistrati, giudici, avvocati, impiegati, cancellerie, testimoni e imputati vengono fatti uscire a titolo precauzionale.
Il procuratore Aldo Cicala resta in ufficio dopo averlo ispezionato senza logicamente trovare nulla. Gli inquirenti ora indagano per riuscire a rintracciare l'autore della telefonata. Probabilmente lo stesso dell’episodio al precedente. In corso ieri mattina in tribunale c’era l’udienza penale sul caso Saetta, il processo Mallegni legato alla SPA e una serie di udienze del tribunale civile dedicate agli sfratti esecutivi. L’inchiesta è affidata alla polizia.
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