Il Tirreno

Lucca

GUIDOTTI

La parte renziana non vuol far cadere la giunta comunale

LUCCA. Critiche all’ex segretario comunale del Pd Fabrizio Pardini da parte di un membro delle assemblee comunale e territoriale del Pd, Roberto Guidotti. «Non comprendo come si possa continuare a...

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Critiche all’ex segretario comunale del Pd Fabrizio Pardini da parte di un membro delle assemblee comunale e territoriale del Pd, Roberto Guidotti. «Non comprendo come si possa continuare a insinuare che i renziani facciano di tutto per far cadere la giunta Tambellini. E sono sbigottito nel vedere come si accusi il segretario comunale di avercela con la giunta, nel constatare che lo si possa accusare di essere di parte. Ma, poi, chi è questo Pardini che si permette di delegittimare il neo-segretario Bambini, perché eletto “con una maggioranza di soli 9 voti”? È evidente che non possa essere lo stesso Pardini che è stato segretario comunale del Pd. Quello, infatti, dovrebbe rammentare di essere stato eletto, lui, non da centinaia di iscritti in carne e ossa (come Bambini), ma grazie a un accordo politico unitario che, poi, ha tradito nella forma, nello spirito e nella sostanza. Uno che, anche solo per sbaglio, abbia fatto il segretario del Pd non può non sapere che il Piano dei rifiuti non è più provinciale da anni e che il Piano locale di sviluppo è così fermo da aver dato vita a realizzazioni quali il Polo tecnologico lucchese (della Camera di Commercio) e al cablaggio di 80 chilometri di fibra ottica ultraveloce a favore di circa 1000 aziende del Distretto cartario e lapideo sul territorio di 12 comuni, con un investimento di 13 milioni di euro, grazie al progetto della Provincia. Un progetto, quindi, che non è stato “dimenticato”, ma “realizzato”. No. Una tale ignoranza amministrativa non può attribuirsi a uno che è stato per anni segretario del Pd a Lucca. Ma la prova provata che non può trattarsi di “quel” Pardini è il finale del suo intervento e, cioè, l’accusa a Bambini di essere in conflitto di interesse, ricoprendo (nel pieno rispetto di leggi, statuti e regolamenti del partito), anche il ruolo di assessore. Quello stesso Pardini che raccontò, nel corso di una commovente ultima assemblea comunale, con le lacrime agli occhi, di aver dato le dimissioni per stringenti ragioni politiche e, pochi giorni dopo, ricevere la nomina dal sindaco nel consiglio di amministrazione di Gesam Energia».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa