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Il ponte in via dei Bocchi finisce in consiglio

Il ponte in via dei Bocchi finisce in consiglio

SEGROMIGNO IN PIANO. Mentre sul ponte di via dei Bocchi sono partiti i primi lavori per le modifiche annunciate nei giorni scorsi, il consigliere comunale del gruppo misto Nicola Lucchesi partecipa a...

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SEGROMIGNO IN PIANO. Mentre sul ponte di via dei Bocchi sono partiti i primi lavori per le modifiche annunciate nei giorni scorsi, il consigliere comunale del gruppo misto Nicola Lucchesi partecipa a una riunione con il comitato paesano e si prepara a presentare un’interrogazione. Il comitato si è riunito ieri pomeriggio per spiegare a Lucchesi i motivi per cui si sono verificate tante proteste nelle ultime settimane, fino ad arrivare a una pagina Facebook ad hoc, che ha ottenuto in pochi giorni oltre 600 “like” e che ha raccolto le testimonianze e le rimostranze dei residenti della zona.

«Negli ultimi giorni hanno realizzato un cordolo e alcune tracce sulla sommità del ponte – dicono dal comitato – Vediamo come procedono i lavori. In ogni caso, noi contiamo di convocare un’assemblea pubblica per parlare di tutti i problemi che si sono verificati a causa di questo progetto». «Sto cercando di capire che cosa sia successo nei mesi scorsi, al di là della cronostoria degli interventi – dice Lucchesi - Prima di tutto, i problemi che si sono presentati fin dall’inizio e che hanno portato a una modifica in seguito alle rimostranze di un’azienda che si torva a pochi passi di distanza dall’opera. È forse per deviare il ponte quando ormai alcune delle sue parti erano già state costruite che ora le rampe sono così ripide? Penso a chi lo dovrà percorrere in bici, soprattutto anziani. Inoltre, un’altra cosa di cui si lamentano i residenti della zona, è il fatto che le rampe finiscano molto a ridosso delle abitazioni. I parapetti, poi, saranno abbattuti e sostituiti da un guardrail, come alcuni sostengono, o rimarranno i muretti con le pietre che si vedono ora? Insomma, i punti da chiarire sono molti e le proteste dei cittadini non mi stupiscono. La strada è chiusa da sei mesi e questo ha provocato enormi disagi ai residenti e, soprattutto, alle attività commerciali, basti pensare ai chilometri in più che si devono percorrere per arrivare a casa o sul posto di lavoro. Trovo le rivendicazioni degli ultimi giorni più che giuste, ecco perché sto pensando di presentare un’interrogazione».

Rivendicazioni e scambi di battute, anche contraddistinti da tensione, che sono stati affidati soprattutto a Facebook. Come il lungo post del sindaco Giorgio Del Ghingaro che al comitato non è andato giù a causa delle accuse di strumentalizzazione politica. «Una legittima protesta dei cittadini che chiedono la fine dei lavori del ponte in via dei Bocchi è diventata una polemica politica strumentale, montata ad arte da qualche furbacchione, che ha interesse non certamente al merito della questione, ma solo a fare confusione», ha scritto il primo cittadino.

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