Il Tirreno

Lucca

Servono almeno 600mila euro per la frana di Sillico

Servono almeno 600mila euro per la frana di Sillico

Stamani i tecnici presenteranno lo studio per l’intervento Battuta una pista nelle selve per raggiungere le auto a valle

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PIEVE FOSCIANA. Sarà presentato oggi il progetto per il risanamento sulla strada comunale di Sillico e Capraia che ha isolato le due frazioni. I tecnici hanno lavorato nelle ultime ore senza soluzione di continuità per essere in grado stamani di presentare lo studio con il quale l’Amministrazione comunale busserà alle porte di Regione e Provincia.

Il costo dell’intervento, che si ipotizza superiore a 600mila euro, non può infatti essere affrontato direttamente dal Comune, che non ha risorse a disposizione, e servirà un contributo di altri enti per riuscire a pagare la ditta che ha già cominciato i lavori, partendo dalla messa in sicurezza della strada.

La situazione lungo la via per Sillico è precipitata sabato, ma già nei giorni precedenti erano state notate e di conseguenza erano monitorate, fessure nell’asfalto, inizialmente tappate col cemento e seguite quindi nella loro evoluzione.

«Sabato notte - racconta il sindaco Francesco Angelini - sono stato chiamato da un assessore e da un consigliere perchè la situazione si era aggravata, con un calo importante di metà della carreggiata. E’ scattato l’allarme generale ma poi domenica sera a valle di questo sistema franoso c’è stato uno smottamento ulteriore che è finito nel tornante sottostante la prima frana».

Ieri si è così intervenuti per mettere in sicurezza la parte a valle, togliendo il materale e sistemando dei blocchi di contenimento, per salvaguardare la strada che porta al bivio per Bargecchia.

«Ringrazio i cittadini diSillico e Capraia - aggiunge il sindaco - per la comprensione e la collaborazione dimostrate in questa occasione, tutti si sono messi a disposizione».

La strada è presidiata 24 ore su 24 dalle associazioni di volontariato e quando non sono in corso lavori con molta prudenza le auto possono passare. Nel frattempo un altro gruppo di volontari ha battuto una pista nelle selve per consentire agli abitanti di raggiungere le auto lasciate a valle.

«Spero in un mese e mezzo di completare i lavori - dice Angelini - anche se dovremo fare i conti con le condizioni meteo e eventuali sorprese».

Fabrizio Tonelli

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