Il Tirreno

Lucca

«Mi arrabbio quando mi chiamano zingara»

Nelle parole dei ragazzi, raccolte dai volontari, il disagio e le difficoltà a proseguire negli studi

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Le condizioni di vita nei campi non sono facili. Dall'impossibilità di trovare un lavoro ai problemi di manutenzione e igiene delle strutture abitative, siano esse baracche di lamiera o roulotte, fino alla difficoltà nel proseguire negli studi. Ed è proprio dalle parole dei più giovani che emerge il grande desiderio di cambiamento. A partire dal linguaggio e dagli atteggiamenti pregiudiziali. Poi la richiesta di una vita normale, come quella di tutti.

Parole raccolte dai volontari della Comunità di Sant'Egidio che operano nei campi e che spiegano come «spesso i ragazzi hanno paura a dire di essere rom o di vivere al campo». Parole, si sa, che a volte feriscono più della spada. «Ciò che mi fa più arrabbiare – racconta una bambina sinta davanti alla telecamera di Matteo Marabotti in “Voci fuori campo” - è quando mi dicono che sono zingara».

Razzismo, espresso o latente, pregiudizio, luoghi comuni: la responsabilità, molto spesso, è anche dei mezzi di informazione. Lo sottolinea l'indagine presentata dal Naga, l'associazione che ha monitorato per dieci mesi nove giornali nazionali (Repubblica, Corsera, Libero, La Stampa, Il Sole 24 Ore, Il Giornale, La Padania, La Prealpina e Leggo), per scoprire che non solo si dà molto più risalto ai crimini commessi da persone rom e sinte rispetto a quelli imputabili ai “non nomadi”, ma che la parola “rom” o “zingaro” spesso e volentieri viene citata in articoli che non parlano affatto di loro, ma solo di “problemi”. Spetta ancora a un bambino di otto anni, intervistato sempre in “Voci fuori campo”, regalare un po' di saggezza e pillole di semplicità. «Bisogna guardare dentro le persone – dice – non l'esteriorità. Voglio vivere una vita normale: se succede qualcosa, qua al campo ci rimettiamo tutti».(n.d.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze