Il dolore
Corsa per le offerte migliori ma c’è chi attende altri ribassi
La clientela punta in genere a comprare quando ancora c’è un’ampia possibilità di scelta ma tanti aspettano di veder calare i prezzi. Già dopo Natale tanti negozi praticavano sconti
LUCCA. Complici i due giorni festivi, prosegue l’afflusso in città del popolo dei saldi che, dopo aver sfidato il maltempo di domenica, si è presentato ancor più numeroso ieri per tentare di portarsi a casa occasioni d’oro a prezzi stracciati. Un’opportunità di rilancio per i negozianti dopo un Natale piuttosto tirato, ma anche una possibilità in più per i consumatori per accaparrarsi quell'articolo senza alleggerire troppo il portafogli. Ad andare per la maggiore, sembra essere, anche quest’anno, il settore dell’abbigliamento, come conferma la ressa in diversi esercizi. Dai reparti uomo e donna passando per il bambino, i ribassi attirano proprio tutti. «Mio figlio sta crescendo a vista d’occhio – dice una neo-mamma – e quello che compro oggi, fra qualche mese non gli starà più. Non vale la pena spendere troppo per qualcosa che presto finirà in fondo all'armadio ed è per questo che ho atteso i saldi con molte aspettative: al costo di un maglioncino, oggi sono riuscita a comprarne due». Qualcuno entra nei negozi soltanto per dare un’occhiata, per farsi un’idea e tornare eventualmente solo dopo aver confrontato i cartellini con quelli della concorrenza. Qualche altro, invece, preferisce non rischiare di non trovare più quel capo che già aveva individuato quando la stagione degli sconti ancora non era iniziata e, riconosciuto l’indumento, subito si dirige soddisfatto alla cassa, fiero di aver fatto un affare. «In queste situazioni, una buona dose di fortuna ci vuole – sostiene Cecilia Contenti –. L’assortimento è limitato, le taglie e i colori finiscono subito, ma per i beni non di prima necessità, si azzarda volentieri pur di risparmiare qualcosa. Quest’inverno credo di aver acquistato poco o niente. Come un cane che si morde la coda, le cifre dettate dalla crisi finiscono per non essere alla portata di tutti: le persone fanno delle rinunce e i commercianti vanno a picco. Speriamo che gli sconti di questi giorni possano risollevare l’umore della gente e le sorti delle attività».
Una speranza, questa, su cui puntano in molti. E’ forse anche per tali motivi che, qualcuno, tenta di riproporre la merce degli anni passati. «Ho i miei negozi di fiducia dove vado spesso – afferma Silvia Sani – e devo dire che, anche nelle catene, ho trovato in saldo al 50% ciò che avevo già preso lo scorso inverno, mentre i prodotti di quest’anno, riportavano soltanto un -30%. A rigor di logica, credo proprio che convenga aspettare almeno fine mese per mettere mano al portafogli e sperare così in ulteriori ribassi».
La clientela confida insomma in una “guerra” a chi cala maggiormente i prezzi, insomma, e una corsa a chi adocchia l’offerta più conveniente. In via Fillungo, Giuseppe Pasquinelli apre i suoi sacchetti per fare il bilancio della mattinata. Duecentoventi euro in meno fra i suoi risparmi e due paia di scarpe in più nel guardaroba. «Erano le ultime e le ho “prese bene” – afferma – sono di marca e a cose normali costerebbero davvero troppo. Per questo, vista l’occasione, ho deciso di non lasciarmele scappare e ho optato per acquistarle di ben due colori. Se l’importo fosse stato più alto, non so se le avrei comprate ugualmente: in quel caso avrei dovuto fare due conti e probabilmente rinunciare ad altro perché, di questi tempi la coperta è corta».
Ma per qualcuno che attende l’inizio dei saldi nella certezza di vedersi decurtare il prezzo, c’è anche chi, prima del 4 gennaio, aveva deciso di fare un giro in alcuni esercizi rimanendo sorpreso della riduzione applicata una volta raggiunta la cassa.
«Avevo bisogno di un vestito per la sera del 3 e il 2 pomeriggio sono venuta in centro in cerca di qualcosa da indossare – racconta Benedetta Chelini – Ho scelto un abito da 69 euro, ma arrivata a pagare, lo scontrino riportava 55. La cosa mi ha stupita, ma mi ha anche invogliata a tornare in città la mattina seguente per cercare accessori carini prima dell’assalto dei saldi».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
