Il dolore
Guasto all’impianto, salta il rave party
Due giovani partecipanti investiti da un’auto. Conducente e passeggeri minacciati e derubati delle chiavi e dei documenti
LUCCA. Il rave party non autorizzato in programma nella notte tra sabato e domenica nel capannone abbandonato dell’ex stabilimento Mancioli a trecento metri dal casello di Altopascio salta a causa di un problema tecnico ai generatori di corrente. Ma i quasi cinquecento partecipanti all’after hour provenienti da tutt’Italia e anche dall’estero invadono il comune del Tau e due di loro - un ventincinquenne milanese e un altro giovane non identificato - finiscono per provocare poco prima dell’una di notte un incidente stradale e innescare momenti di tensione. Perché all’arrivo delle forze dell’ordine e dell’ambulanza uno scappa attraverso i campi e l’altro nonostante aver infranto con la testa il parabrezza della macchina investitrice rifiuta di farsi medicare e addirittura firma per evitare il ricovero. E nel marasma gli occupanti della Polo - con l’automobilista che involontariamente travolge i due giovani che si trovavano in mezzo alla carreggiata - vengono circondati da altri partecipanti al rave party. Alcuni chiedono soldi (50 euro) a titolo di risarcimento per il danno provocato ai due amici e altri s’infilano nell’abitacolo dove asportano documenti e soprattutto le chiavi della macchina impedendo al conducente - un giovane cuoco altopascese di ritorno assieme ad alcuni amici dal ristorante della Lucchesia dove lavora - di potersene tornare a casa a bordo della sua vettura. La situazione fortunatamente non degenera sia perché carabinieri, polizia e vigili urbani monitorano la situazione identificando anche alcuni partecipanti al raduno non autorizzato nella speranza di individuare gli organizzatori sia perché la festa notturna non inizia nemmeno. Il motivo? Il furgone che trasportava i generatori di corrente necessari per alimentare le casse e il gigantesco impianto stereo resta impantanato nel fango e nemmeno un camion adibito a camper di proprietà di un partecipante italo-spagnolo riesce a smuovere il mezzo dal pantano. Viene chiamato telefonicamente anche il soccorso Aci, ma quando al conducente del mezzo qualcuno spiega che il furgone va trasportato nell’ex stabilimento Mancioli per una mega festa non autorizzata c’è un immediato dietro front.
Tam tam sui social network. Il fiume di gente arriva in prevalenza attraverso la rete ferrata. Alle 23 di sabato la stazione di Altopascio è invasa da un fiume di persone. Giovani e non solo. Che provengono dalla Lombardia, dal Veneto, dalla Toscana, dall’Emilia, dal Lazio, ma anche dalla Spagna, dalla Germania, dall’Olanda e dalla Svizzera. E chi non sale sul treno arriva ad Altopascio in macchina o in camper. Si ritrovano lì grazie al tam tam su facebook o su altri social network per un rave party logicamente non autorizzato al fabbricato dismesso in via dei Ferranti località Cerbaia a 300 metri dal casello autostradale proprio di fronte all’ex colorificio Cover . Ma le forze dell’ordine non si fanno trovare impreparate. Il questore Claudio Cracovia, i carabinieri e la polizia municipale seguono gli sviluppi con il sindaco Maurizio Marchetti che si tiene in costante contatto nell’eventualità - che poi non si verifica - di sgomberare l’area.
Parte la festa. La musica a palla è partita soltanto nella tarda mattina di ieri e l’impressione è che il rave party prosegua anche per tutta la giornata dell’Epifania. In serata sono arrivate le prime proteste degli abitanti per la musica ad alto volume.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
