Il Tirreno

Lucca

Saldi nei negozi, partenza con il botto

di Flavia Barsotti
Saldi nei negozi, partenza con il botto

Davanti a qualche esercizio si rivedono le file di clienti in attesa di entrare. Shopping in centro anche oggi e domani

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LUCCA. Avevano previsto un inizio dei saldi con il botto e per alcuni commercianti la conferma è arrivata puntuale fin da ieri mattina. Il flusso di persone che, per le vie del centro, ha sfidato la pioggia per accaparrarsi l'articolo che, solo pochi giorni fa, avrebbe pagato a prezzo pieno, è stato infatti consistente, tanto che in diversi esercizi c’è chi ha dovuto fare la fila e attendere il proprio turno.

«Di movimento ne stiamo vedendo parecchio – afferma infatti Giorgio Tenucci – la risposta dei clienti è stata positiva. L’interesse c’è, non solo da parte di quelli che si fermano di fronte alle vetrine, ma anche di chi vuole comprare, sebbene non manchi una certa attenzione al costo. Ci speravamo e contiamo che anche grazie alle aperture di oggi e domani l’andamento possa mantenersi». Dai giubbotti alla maglieria, la cifra che il cliente arriva a spendere varia da persona a persona, ma c’è anche chi si concede un capo che supera i 700 euro. «Siamo partiti bene, ma dobbiamo valutare come la situazione si svilupperà nei prossimi giorni – dice Federico Lanza dal negozio “Il Panda” di via Fillungo –. Lunedì saremo aperti e penso che in parecchi seguiranno questa linea. Del resto, con un periodo natalizio tiepido, il cui bilancio non è stato niente di eccezionale, ci aspettavamo che l’inizio dei saldi segnasse una certa ripresa, così come è accaduto negli anni scorsi». Difficile e prematuro, per lui, parlare di numeri, anche se, per la sua esperienza, lo scontrino medio ammonta ad un centinaio di euro. Numerosi i clienti intenti a curiosare anche fra i locali di Best & Cheap di via Mordini e via Beccheria dove ad essere presi d’assalto sono ancora gli articoli natalizi, nonostante il 25 dicembre sia ormai passato da un po’. Palline, nastri colorati, gadget per abbellire la casa o solo piccoli regalini per i ritardatari.

Dal 20, al 30, fino al 40%, i numeri campeggiano sulle vetrine. Qualcuno rilancia fino al 50%, altri arrivano addirittura al 70. I cartelli “acchiappa-cliente” spiccano colorati, gran parte dei quali scritti in inglese, francese o russo per invogliare all'acquisto il turista straniero in città per le feste. Le strategie, si rivelano le più disparate, come quella adottata da Darma Blanc che punta sulla novità e sulla particolarità. «Anche se gli sconti sono partiti da poche ore, l’impressione è buona – affermano nel negozio –. L’accessorio va per la maggiore rispetto all'abbigliamento».

«Di persone in giro ce ne sono – sostiene anche Angela Pollicino di Nara Camicie – In tanti entrano in base alla percentuale di sconto e si buttano sugli articoli più convenienti». Una questione che, secondo lei, finisce in diversi casi per fare la differenza tra un negozio e l’altro. «C’è chi è già partito con il 50%, mentre noi facciamo il 30. Emblematica la minor richiesta di cravatte su cui non viene applicato alcun ribasso: anche con i saldi la gente tiene d’occhio il cartellino». Sui trenta euro, è invece la spesa media rilevata dal titolare del nuovo negozio Ninà di via Beccheria dove, in questo periodo, è soprattutto la maglieria a riscuotere successo. Ma fra i commercianti, c’è anche chi, per ora, preferisce non stilare un bilancio. «Anche per il maltempo, la situazione è stata abbastanza tranquilla» dicono dal negozio Big&Bag di via Buia e confermano dal Green Life di via Cenami. «In molti entrano, ma scelgono di dare solo uno sguardo intorno, per poi tornare con più calma». In controtendenza il parere da C.a.s.a di via Fillungo dove, sebbene gli sconti vengano applicati soltanto sulle linee non continuative, i clienti non sembrano uscire scoraggiati. «Sotto Natale abbiamo lavorato molto – afferma la titolare, Valentina Floris – tanto che in alcuni giorni abbiamo contato più di cento persone. Successivamente, il calo è stato comprensibile, ma in linea di massima qui si compra anche senza riduzione di prezzo. Il saldo non è per noi ciò che sposta il fatturato».

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©RIPRODUZIONE RISERVATA

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