Il Tirreno

Lucca

Per i pendolari anche la beffa dei rimborsi-lumaca

di Luca Dini
Per i pendolari anche la beffa dei rimborsi-lumaca

È arrivato a inizio gennaio quello relativo a maggio 2013: sette mesi di attesa

2 MINUTI DI LETTURA





CASTELNUOVO. Non arrivano in ritardo solo i treni, ma anche rimborsi e risposte. Se da martedì, con ripresa di scuole e riapertura di diversi uffici, inizierà un nuovo anno difficile per la linea ferroviaria Lucca-Aulla, i problemi non riguardano solamente i convogli. Agli abbonati è arrivato a 7 mesi di distanza il rimborso di maggio, mentre Trenitalia ha finalmente risposto, sollecitata dal nostro articolo, alla signora Mori di Piazza al Serchio indicando tra le cause dei problemi ancora i problemi dovuti al sisma di giugno tra molti dubbi. Tra Capodanno ed Epifania, ecco dunque che molti pendolari della tratta hanno ricevuto il consueto bonus pari al 20% dell’abbonamento a cui si ha diritto se viene superato un indice di affidabilità. Inutile dire che la Lucca-Aulla supera tale limite da 2 anni quasi consecutivi, ad eccezione di un mese negli ultimi 24, e che per gli abbonati si ripete ogni mese la solita attesa per l’uscita degli indici, il solito valore sopra i 4, il solito diritto a richiedere l’indennizzo, la consegna di richiesta e l’attesa per l’arrivo del bonus. Di solito occorrono 3-4 mesi, ma il bonus arrivato nei primi giorni di 2014 è relativo addirittura al mese di maggio: 7 mesi di distanza.

Sempre ad inizio anno, venerdì precisamente, è arrivata anche la risposta alla signora Beatrice Mori che aveva effettuato una segnalazione il 26 novembre e che non aveva ricevuto risposta nei tempi promessi da Trenitalia ovvero 30 giorni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa